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Una biblioteca sulla maglieria a Milano: la storia di Tremelloni

Una biblioteca sulla maglieria a Milano: la storia di Tremelloni

Una biblioteca sulla maglieria a Milano: la storia di Tremelloni

Oggi voglio raccontarvi la sua storia della Biblioteca Tremelloni, fonte insostituibile di informazioni per tutte le mie ricerche di moda e maglieria. Anche perché questo patrimonio ha avuto recentemente una nuova collocazione e non vorrei che si smarrisse il filo che porta alla possibilità di documentarsi direttamente alla fonte del sapere sul tema maglieria e dintorni.

Attilio Tremelloni nacque a Milano nel 1903. Appena diplomato all’Istituto Tecnico Feltrinelli, si dedicò allo studio delle tecnologie tessili e, con il fratello Roberto, fondò nel 1919 la rivista “Maglieria”, dirigendola senza interruzioni per sessantasei anni, fino alla sua morte, avvenuta nel 1985. Tremelloni visse nel periodo in cui, subito dopo la Prima Guerra Mondiale, la maglieria andò a soddisfare le mutate esigenze di vita delle persone, più inclini all'attività sportiva e a indossare vestiti che assecondassero maggiormente i movimenti del corpo.

La maglia passò dunque da una fase artigianale a una industriale e con l'aumento dei consumi, e la progressiva evoluzione delle macchine, si avviava a uno sviluppo senza precedenti. Tremelloni si dedicò con passione alla ricerca e all’insegnamento della nuova tecnologia di meccanizzazione della maglieria. Si rendeva conto, tuttavia, che lo studio di una tecnologia non può prescindere dalla conoscenza di quanto si andava via via pubblicando in tutto il mondo sull'argomento.

Così negli anni raccolse centinaia di pubblicazioni, opuscoli e riviste dai Paesi più industrializzati e all’avanguardia nello sviluppo della maglieria. Questa raccolta venne donata, nei primi anni Ottanta del secolo scorso, alla allora Associazione Magliecalze, oggi incorporata nella Federazione Smi-Ati, di cui peraltro Tremelloni era stato consulente. Ordinato e classificato tutto il patrimonio documentale, nel 1983, venne aperta al pubblico la Biblioteca Tremelloni, con sede in viale Sarca, nello stesso edificio dove risiedono le associazioni del tessile-abbigliamento.

A quel primo importante e tuttora valido nucleo, vennero affiancate altre discipline della moda in modo da comporre un unico polo, che permettesse una sistematica cultura d’impresa del settore. Nel 1991 venne costituita l’associazione, senza fini di lucro, Biblioteca Tremelloni del Tessile e della Moda. Negli anni successi articoli usciti sui giornali testimoniano la non facile vita di questa istituzione culturale, punto di riferimento per gli studenti delle scuole di moda e per chi volesse approfondire aspetti del tessile-abbigliamento, della sua storia e della sua evoluzione, ma dotata di spazi angusti e scarsi finanziamenti.

Alla Tremelloni pare facciano capo 12mila record: cataloghi, libri, riviste (da Harper Bazar a Vogue, Madame Figaro...), monografie, libri sulla comunicazione della moda, volumi di storia (della scarpa, del bottone, dei tessuti…), ma anche manuali di tecnica della confezione, riviste delle associazioni di categoria e dei vari distretti industriali italiani, studi sulla lavorazione dei tessuti e sulla tecnologia e l'evoluzione delle macchine per la lavorazione dei materiali, più fotografie, diapositive e molti altri materiali. Fra annunci di stanziamenti per dare corso alla sua digitalizzazione e di trasferimenti in sedi più prestigiose (si parlò del Fashion Institute of Milan, che doveva sorgere a Porta Nuova), la Biblioteca Tremelloni è entrata a far parte delle biblioteche del Politecnico di Milano.

Parte del suo patrimonio è ospitato negli scaffali della Biblioteca di Campus Durando in Bovisa. Per gli studenti del Politecnico, dove sono attivi vari corsi in Design della Moda, è molto facile accedervi. Per gli esterni un po' meno, ma vi assicuro che si tratta di un luogo ricco di risorse e di spunti per chi voglia documentarsi sulla moda e sulla maglieria in particolare. Un luogo dove perderci ore. Il catalogo completo può essere consultato online dal sito del Politecnico, facendo il seguente percorso: biblioteche, catalogo di ateneo, Biblioteca di Campus Durando, Tremelloni.

Chissà se Attilio Tremelloni, direttore della rivista "Maglieria", ricercatore e insegnante, sarebbe stato orgoglioso del fatto che il suo attento lavoro di collezionista di pubblicazioni su tutto quello che era innovazione tecnologica per la maglieria industriale sarebbe rimasto in dono agli studenti del Politecnico di Milano. A me sembra una destinazione molto coerente. A presto Francesca

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