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Maglieria: il re umbro del cashmere for president!

Maglieria: il re umbro del cashmere for president!

Maglieria: il re umbro del cashmere for president!

Brunello Cucinelli, l’ imprenditore umbro che ha fondato un impero sulla produzione di maglieria e abbigliamento in cashmere, ha parlato qualche giorno fa agli studenti dell'Università Politecnica delle Marche, in apertura dello "Your Future Festival", esprimendo concetti che ho trovato molto interessanti.

Brunello Cucinelli è un personaggio poliedrico e affascinante. Ha fondato l’ omonima azienda italiana di maglieria nel 1978 e nel corso di pochi anni l’ ha resa uno dei marchi più qualificati al mondo nel settore del cashmere.

La sua idea vincente è stata quella di proporre il cashmere non solo nei toni naturali, dal beige al grigio, ma anche tinto in colori particolari e di puntare sempre sulla qualità. Ingegnere mancato, appassionato di filosofia (tanto da guadagnarsi il soprannome di "imprenditore umanista"), ha realizzato l’ idea di un'azienda- villaggio nel borgo di Solomeo, vicino a Perugia, da lui ristrutturato in più fasi, l’ ultima delle quali nel 2014 ha visto la realizzazione di tre parchi ai piedi del borgo.

La sua azienda, quotata in Borsa dal 2012, continua a crescere: nel 2016 il gruppo umbro ha totalizzato 456 milioni di euro di ricavi, in aumento del 10%. E a investire e innovare: recentemente sono stati lanciati i nuovi siti web, corporate ed e-commerce, gestiti interamente a Solomeo, inspirandosi alla figura dei cosiddetti “Artigiani Umanistici del Web” ed è stato inaugurato un flagship in via Montenapoleone a Milano, con un concetto di casa che si rifà alla sede nel borgo di Solomeo.

Ma quello che colpisce è la concezione dell’ impresa e del lavoro di Brunello Cucinelli.

Sentite cosa scrive nella lettera pubblicata sul Corriere della Sera lo scorso gennaio al fine di inserire nuove risorse nella sua azienda di maglieria.

«La nostra impresa è alla ricerca di esseri umani con mani sapienti che possano coniugare lavori come sarti, maglieriste, modellisti in modo contemporaneo e cioè utilizzando sì ago, forbici e filo, ma anche laser, così da sentirsi artigiani contemporanei e nel contempo realizzarsi come persone di grande umanità e creatività, perché è di questa capacità di inventare, di essere visionari, che abbiamo bisogno. E tutto, dal salario, ai rapporti umani, alla bellezza del luogo di lavoro, è stato pensato e progettato per facilitare queste qualità», ha scritto facendo riferimento sempre al borgo di Solomeo.

Alla vigilia di Pasqua dello scorso anno ha convocato i propri dipendenti e fatto un annuncio: da oggi le spese per libri, cinema, teatro e gite al museo verranno interamente rimborsate dall’ azienda. Un bonus di 500 euro per i single e di mille per chi ha famiglia. Un' iniziativa coerente con lo spirito umanista che anima da sempre l’ imprenditore umbro della maglieria in cashmere. Nelle sue intenzioni, il bonus cultura dovrebbe contribuire anche a incentivare la riscoperta dell’immenso patrimonio culturale e artistico italiano. Inoltre, con questa mossa Cucinelli si è fatto interprete di un cambio di mentalità nel nostro Paese, dove gli incentivi graditi ai lavoratori non sembrano più essere solo quelli di tipo economico, considerati in base alla produttività, ma anche quelli legati alla qualità della vita e alla crescita personale.  «L’obiettivo della mia vita è diventato ridare dignità al lavoro», ha detto in varie occasioni l'imprenditore, figlio di un operaio e vero self-made man. Infatti, fra i suoi 1.400 dipendenti, di cui 900 al lavoro nel borgo di Solomeo non esistono grandi differenze tra operai e impiegati. «Anche gli stipendi sono simili - assicura -. Le mansioni dell’artigiano sono dure e ripetitive. E se ti faccio lavorare oltre l’orario ti rubo l’anima. Inoltre, la creatività è solo dove c’è la bellezza».

Nei giorni scorsi agli studenti dell'Università Politecnica delle Marche, in apertura dello "Your Future Festival", ha detto: "Abbiamo avuto 30 anni di crisi di valori, pensavamo di dominare il mondo con la scienza, ma non è così. Ora è il secolo dell'oro per ripartire dai grandi valori e coniugare mente e anima". Alla "globalizzazione" l'imprenditore preferisce “l' universalismo" connesso alla "stima" tra le persone. "Chi non accetta i cambiamenti - ha osservato citando Voltaire - prende la parte peggiore". Ma occorre moderare la "connessione" e riscoprire l’ incontro.

Che grande uomo, il re umbro della maglieria e dell'abbigliamento in cashmere! Lo adoro. Uomini così, che fanno funzionare e generare utili alle aziende e nel contempo reinvestono e mettono al centro i dipendenti, dovrebbero essere più numerosi e magari occuparsi anche della cosa pubblica. Non sto scherzando. L'idea me l'ha data tempo fa una signora sul treno. Dopo aver letto un'articolo su Brunello Cucinelli su una rivista, si è rivolta alla sua compagna di viaggio, dicendo: "Uno come questo qui dovrebbero farlo presidente del consiglio”. Bell’idea dopo tutto, no?

A presto

Francesca

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