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Fan della maglieria? Ora il knitting diventa community

Fan della maglieria? Ora il knitting diventa community

Fan della maglieria? Ora il knitting diventa community

Avrete capito ormai che sono una patita di maglieria, e mi interessa tutto ciò che riguarda il settore: che sia una fiera di filati, un nuovo libro appena uscito, o una mostra. Per questo, mi fa estremamente piacere vedere quanto il lavoro a maglia sia stato rivalutato negli ultimi anni, diventando un passatempo praticato anche dai giovani, cool ed inevitabilmente social.

Pensate ai knit-café: avreste mai immaginato fino a qualche anno fa di entrare in un locale di una grande metropoli e trovare un gruppetto di donne intente a sferruzzare in cerchio, come facevano le nostre nonne intorno al camino? Oppure pensate ai numerosi corsi dedicati proprio alla maglieria avviati da prestigiosi istituti di design della moda come il Polimoda di Firenze, il Politecnico di Milano, la St Martins di Londra.

Lungi dall’essere considerata un lavoro femminile appannaggio esclusivo di nonne e zie, oggi la maglieria è un hobby, uno strumento di socializzazione, un mezzo espressivo di creatività e persino di sperimentazione. Se dunque i fan del knitwear sono in rapida crescita, è merito anche di realtà come We Are Knitters, il marchio spagnolo sbarcato da alcuni mesi anche in Italia, dopo aver conquistato 20 Paesi e 300mila knitters in tutto il mondo. Un caso di successo, in cui la passione per la maglieria fatta a mano, Internet e l’e-commerce si sono incontrati generando effetti virtuosi.

Ma di cosa si tratta concretamente? Il sito weareknitters.it vende sostanzialmente kit per realizzare capi o oggetti con i ferri, l'uncinetto o il petit point. I kit si dividono per difficoltà (principiante, facile, intermedio e avanzato) e per tipologia di progetto. I più venduti sono quelli per fare cardigan, cappelli e coperte, ma ne esistono anche per creare abitini per bambini e neonati, cuscini e borse. Naturalmente si può scegliere fra vari tipi di filati, come la lana merino super morbida, la baby alpaca, la lana 100% peruviana, il cotone pima, a seconda del lavoro da affrontare. I kit arrivano a casa in una busta di carta ecologica riutilizzabile e comprendono tutto ciò che serve: i gomitoli, i ferri di legno di faggio fatti a mano, il pattern, l’ago da lana e l’etichetta We Are Knitters da applicare al prodotto finito. Cosa chiedere di più? Naturalmente tutorial, aiuto e consigli da reperire sul sito. Ma anche condivisione dei propri lavori di maglieria. E anche questo ingrediente non manca: We Are Knitters si connota infatti come una community dallo spirito ecologista e responsabile, che ama fare le cose da sé a mano e mostrare orgogliosamente il risultato a tutti gli amanti del genere attraverso l'hashtag #weareknitters. We Are Knitters organizza inoltre party per imparare a sferruzzare, con lezioni condotte da "ambasciatori" del brand. La genialità di questa iniziativa imprenditoriale a base di maglieria sta nel fatto di aver stimolato le nuove generazioni ad appropriarsi con modalità contemporanee di una tradizione che si è mantenuta viva per secoli e secoli, tramandata in genere in ambito domestico, da madre in figlia. E di aver esaltato tutti gli aspetti positivi del lavorare a maglia: è un hobby economico, creativo, distensivo e aggregante.

Lunga vita alla maglieria, dunque, e a chi si mette alla prova con il kit!

A presto

Francesca

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