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Già al lavoro sulla fall-winter 2017/2018, studiando le tendenze della new wave della maglieria

Già al lavoro sulla fall-winter 2017/2018, studiando le tendenze della new wave della maglieria

Già al lavoro sulla fall-winter 2017/2018, studiando le tendenze della new wave della maglieria

Non ci crederete, ma quando un designer concretizza una collezione, la presenta e la immette sul mercato, in questo caso la spring-summer 2017, è già al lavoro su quella successiva, la fall-winter 2017/2018, soprattutto nel caso si tratti di una linea di pret-a-porter di alto livello come TitìMilano, venduta al momento esclusivamente sulla piattaforma di e-commerce di maglieria titimilano.com.

Così mi ritrovo già proiettata nella prossima stagione fredda, con un sacco di idee, spunti e suggestioni, confortata dal fatto che la maglieria stia vivendo un periodo davvero d'oro.

All'ultima tornata di sfilate, relative all'autunno-inverno 2017/2018, da Milano a Parigi, da New York a Londra, il messaggio è stato chiaro: mai più senza maglieria. Il knitwear non solo ha recitato un ruolo da protagonista, ma è stato anche terreno di sperimentazione, sia per i nomi più blasonati che per i contemporary brand.

Un altro aspetto che mi dà la carica per affrontare la nuova stagione è che gli esperti dichiarino che il mondo delle viscose abbinato alle fibre nobili, per esempio l’alpaca, siano la tipologia di filati oggi più richiesta. Un' informazione, letta su una rivista specializzata, che mi ha fatto esclamare: "Bingo!

Finora, nel mio breve percorso di stilista di maglieria, ho azzeccato quali siano i materiali su cui puntare, per una proposta di knitwear in linea con il gusto e le esigenze della consumatrice contemporanea". Dalle mie letture apprendo una volta di più che la qualità dei filati, la piacevolezza delle texture e soprattutto il fit sono al centro delle scelte e determinano le vendite.

"I clienti comprano meno, ma comprano meglio - testimonia un noto retailer - e anche nel caso della maglieria guardano in primis al pregio dei materiali e alla vestibilità del capo". Bene, recepito.

Un altro caposaldo è la leggerezza: con i nostri inverni sempre più miti, l'era del maglione pesante è tramontata per sempre. Le realtà della maglieria nelle ultime stagioni stanno puntando su filati sempre più sottili, per maglie leggere, impalpabili e gradevoli. Bene, un altro trend da non sottovalutare.

A cui si aggiunge questa informazione: a differenza dei top brand, che in generale si focalizzano su proposte appariscenti, la generazione di nuovi brand sta scegliendo fili belli ma non troppo esasperati e stressati sotto il profilo delle torsioni e delle lavorazioni, operazioni che naturalmente alzano i costi e a volte comportano anche qualche difficoltà produttiva. Mi sento perfettamente in linea con questo atteggiamento. Un ultimo punto dell'articolo mi fa sobbalzare sulla sedia: "Sulla scena si stanno imponendo nomi per i quali la maglieria è passione per la qualità, piuttosto che per la quantità".

"Ragazzi ci siamo", esclamo ai miei collaboratori, galvanizzata. La direzione impressa a TitìMilano è quella giusta. Andiamo avanti, con la nostra storia "giovane" ma che si rifà a un passato glorioso di eleganza, raffinatezza e capacità di capire e servire le donne, come quello del Maglificio Bigi.

A presto

Francesca

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