Menu

Non hai articoli nel carrello.

SPEDIZIONE E RESO GRATUITI IN TUTTA ITALIA

Maglieria alla riscossa

Maglieria alla riscossa

Maglieria alla riscossa
Come sapete è un periodo di grande tendenza per la maglieria.
Si parla di maglieria in luoghi istituzionali come musei e scuole di moda, che dedicano al settore mostre importanti e corsi specializzati (come al Politecnico di Milano e al Polimoda di Firenze).
Si parla di maglieria nei knit-cafè, una delle tendenze più nuove in fatto di luoghi di socializzazione urbana, e perfino sui giornali di gossip, dove sono molte le celebrities che raccontano la loro passione per ferri e gomitoli, non disdegnando un dritto e un rovescio nemmeno sul set delle grandi produzioni cinematografiche.
Dopo anni passati ad essere relegata in uno spazio di “classico” che non prevedeva grandi innovazioni in fatto di tecnologia e design, dopo essere stata a lungo considerata una di quei “lavori femminili” d’altri tempi, appannaggio esclusivo delle nostre nonne, la maglieria torna alla riscossa.
Molti designer di moda oggi puntano proprio sulla maglieria per esprimere la loro creatività, avvalendosi del supporto delle nuove tecnologie in fatto di filati e lavorazioni per sperimentare nuove soluzioni.
Quando ho disegnato le maglie Rubens e Chagall, avevo in testa di “scolpire” con la lana: volevo creare con la maglia dei volumi geometrici innovativi. D’altra parte, dopo aver usato la maglia come materia pittorica, dovevo testarne le potenzialità anche dal punto di vista scultoreo!
Volevo una silhouette ricercata e femminile, così ho lavorato su temi come il collo a cratere e le maniche a campana, che sono stilemi classici ma molto interessanti da rielaborare e riproporre. Per ottenere forme che rimanessero rigide senza afflosciarsi troppo ho scelto una lavorazione a doppio punto inglese, che da’ struttura al capo conferendo tridimensionalità alla trama. La pura lana merino 100% rende questa maglia morbidissima e leggerissima, nonostante i volumi importanti.
Nel cappotto Chagall, ho voluto che il collo si potesse sollevare quasi a diventare una cagoule per coprirsi nelle giornate più fredde.
La sua lunghezza tre quarti e la forma leggermente a uovo percorsa interamente dalla zip metallica rendono questa maglia un nuovo capo-spalla per la mezza stagione. Rubens invece ha le proporzioni regolari di un pullover, reso molto femminile dal collo a cratere che scopre la nuca, e dalle maniche gonfie che lasciano intravedere i polsi.
Trovo che siano due modelli davvero ben riusciti, ricercati per il taglio ma facilmente portabili, dove l’apparente rigidità gioca con la morbidezza del filato pregiato, il classico gioca col moderno: il lusso quotidiano tipico del mondo TitìMilano.

A presto


Francesca

Recent Posts