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Aria di primavera!!!

Aria di primavera!!!

Aria di primavera!!!

Vi siete accorte di come le giornate siano meravigliosamente più lunghe? Personalmente mi si riempie il cuore di gioia quando a metà pomeriggio vedo il cielo ancora chiaro e pieno di luce. Questa fase di transizione dal cupo inverno alla delicata primavera la adoro: fa presagire qualcosa di nuovo ed è sempre bella l’attesa della stagione più mite, da vivere all’aperto e all’insegna della spensieratezza. Una sorta di rinascita interiore, che si accompagna alla rinascita della natura.

 L’unico problema di questo periodo è forse rappresentato dalla necessità di vestirsi ancora con abiti invernali - le temperature, ahimè, sono rigide - mentre si avrebbe voglia di novità in fatto di look e soprattutto di colore. Anche dalle vetrine dei negozi di moda ci arrivano messaggi contraddittori: da un lato sono esposte le nuove collezioni nei toni delicati della primavera-estate, dall’altro vetrine più defilate o cartelli ci informano che in store è disponibile ancora la collezione invernale in saldo.

 E noi, che vorremmo rinnovare un poco la nostra immagine con un acquisto intelligente e sfizioso, non sappiamo più come comportarci: investire su qualcosa di leggero per la primavera e lasciarlo però a malincuore a languire qualche settimana nel guardaroba o fare un affarone comprando l’invernale in saldo, ma senza trarne grossa soddisfazione in termini di novità? Il dibattito è aperto.

 Per quanto riguarda TitìMilano il countdown è scattato: entro questa settimana la nuova collezione per la primavera-estate 2018 sarà in vendita sul sito titimilano.com e io non vedo l’ora di vedere come sarà accolta dalle nostre clienti, che ci seguono con sempre maggiore interesse e fedeltà.

 Vi consiglio allora di puntare sui saldi invernali in questi giorni, se ne avete l’esigenza. Poi sarà svelata la nuova proposta e sarà tutta un’altra storia, un altro film! Qualcosa di totalmente nuovo che avrà naturalmente la meglio sul vecchio, per quella caratteristica insita nella moda di dover sempre fornire nuovi stimoli e alimentare nuove richieste.

 Alla base c’è il nostro bisogno di cambiamento: l’industria del fashion se ne appropria e il consumatore sta al gioco. Anche se nel caso di TitìMilano questo meccanismo non è così accentuato: puntando su una moda in maglia di qualità made in Italy, i capi con il nostro marchio sono in grado di trascendere dalla stagione di riferimento, per diventare degli evergreen che ci accompagneranno negli anni, soddisfacendo pienamente la nostra voglia di stile ed eleganza senza tempo.

 Comunque sia, la settimana prossima arriverà un nuovo film su questi schermi! Mi piace la similitudine con il cinema. Ogni volta che mi accingo a realizzare una nuova collezione è un po’ come produrre un movie. Ci sono i capi, certo: la scelta dei filati, della palette cromatica, dei punti, delle fantasie e dei modelli. Ma prima ancora c’è un’ispirazione e la necessità di tradurla in moodboard. Bisogna partire da una solida “sceneggiatura” per costruire una gamma di articoli coerenti e abbinabili fra loro. E proseguire nella creazione del “racconto” della collezione.

 C’è una definizione di Roland Barthes, contenuta nel suo testo “Sistema della moda” del 1967, che è esemplificativa di questa complessità: “I vestiti sono oggetti relativamente significanti che entrano a far parte della moda nel momento in cui sono raccontati - semantizzati - attraverso le immagini e le parole. Moda è insieme l’industria produttiva e l’apparato comunicativo che si sviluppa attorno agli oggetti prodotti”.

 Ed è proprio sul fronte della comunicazione delle collezioni che moda e cinema si intrecciano inestricabilmente. Di solito le campagne pubblicitarie hanno un vero e proprio titolo come i film, a cui corrisponde la storia che si vuole raccontare attraverso le immagini. Nel realizzare un advertising, il fotografo e lo stylist sono come il regista e il costumista di un movie. Come per un lungometraggio, va fatto un casting per scegliere la modella o le modelle giuste per quella “sceneggiatura” e vanno selezionati gli abiti e gli accessori più funzionali. Capite bene quale lavoro ci sia alle spalle! Ora tutto questo sta per essere svelato.

 Emozionata da questo luminoso periodo di transizione, dalla promessa dell’arrivo della stagione più mite e anche e soprattutto, in veste di stilista e imprenditrice, dell’imminente presentazione della mia nuova collezione per la primavera-estate 2018, auguro a voi, e anche a me stessa, il piacere di assaporare tutto il gusto per le novità e il cambiamento che la vita porta con sé.

 A presto

Francesca

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