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Concorsi a tema maglieria. La possibilità di volare in Australia ad approfondire la conoscenza della lana

Concorsi a tema maglieria. La possibilità di volare in Australia ad approfondire la conoscenza della lana

Concorsi a tema maglieria. La possibilità di volare in Australia ad approfondire la conoscenza della lana

Si è tenuto recentemente, presso la sede di Polimoda, Villa Favard a Firenze, l’ evento finale con la premiazione del concorso di moda “Wool Wonders”, organizzato dall’ambasciata d’Australia a Roma e l’ Istituto di fashion design e business Polimoda, in partnership con The Woolmark Company e in collaborazione con il Museum of Applied Arts and Sciences (MAAS), University of Technology Sydney (UTS), Singapore Airlines e Tourism Australia.

Un contest che ha il merito di avvicinare i giovani stilisti alla lana.

L’ambasciatore d’ Australia in Italia, Greg French, e Danilo Venturi, direttore di Polimoda, hanno annunciato la vincitrice del concorso, selezionata tra dieci finalisti da un gruppo di qualificati esperti di moda, composto da Linda Loppa, strategy e vision advisor per Polimoda, Fabrizio Servente, global strategy advisor per The Woolmark Company, Sara Maino, senior editor di Vogue Italia, Giovanna Ferragamo, vicepresidente di Salvatore Ferragamo e Philip Fimmano di Trend Union.

"The winner is…" Jamila Pandolfo, 22 anni di Verona, che come premio si è aggiudicata un tirocinio di quattro settimane in Australia, presso la scuola di moda della University of Technology Sydney e il Museum of Applied Arts and Sciences (MAAS), nonché un programma su misura organizzato da The Woolmark Company, Tourism Australia e dall’Australian Fashion Chamber.

Il progetto, mirato alla promozione dello scambio culturale tra l’ Italia e l’ Australia attraverso la moda, ha coinvolto gli studenti di Fashion Design dell’ istituto fiorentino, invitati a progettare e realizzare un capo in jersey di lana australiana, ispirato al lontano Paese. La vincitrice ha presentato un capo che si rifà alla natura selvaggia e ai colori della terra australiana, con particolari riferimenti all’ universo iconografico dei surfisti, sempre alla ricerca dell’ onda perfetta e profondamente connessi con l’ ambiente: onde e rocce si ritrovano nella manipolazione della giacca e riferimenti alla terra rossa e al sale dell’ oceano nella reinterpretazione della caratteristica muta.

Queste le parole dell’ambasciatore Greg French pronunciate alla cerimonia di premiazione: "Ci congratuliamo con Jamila e le auguriamo una meravigliosa esperienza in Australia. Ringraziamo inoltre tutti gli studenti che hanno partecipato con grande serietà e impegno al concorso. Ci auguriamo che vi siano ancora più interazioni in futuro tra due industrie dinamiche e innovative della moda come quelle di Australia e Italia, anche per quanto riguarda la lana. La storia della lana è stata molto importante in entrambi i nostri Paesi e in grado di unire australiani e italiani nella ricerca di soluzioni che migliorino la qualità della vita delle persone in tutto il mondo. Una storia condivisa che continua ancora oggi. Il progetto Wool Wonders è parte di questa storia".

Una bella opportunità per la studentessa del Polimoda, che offre in generale ottime chance ai suoi allievi. L'istituzione fiorentina si è collocata al nono posto nel ranking mondiale delle scuole di moda, secondo la classifica 2016 stilata dalla testata internazionale Bof - Business of Fashion). Presieduta da Ferruccio Ferragamo e diretta da Danilo Venturi, rappresenta un raro esempio di efficiente collaborazione pubblico-privato (è una joint tra i Comuni di Firenze e Prato, le Camere di commercio e le associazioni imprenditoriali). "Grazie alla visione innovativa della fashion education, in grado di integrare creatività e business - ha dichiarato la scuola in occasione del riconoscimento arrivato da Bof - Polimoda conferma il proprio posizionamento come migliore istituto in Italia e tra i primi dieci al mondo: un risultato notevole".

A conferma della validità della scuola i numeri diffusi dallo stesso Polimoda: 1.300 studenti, per il 70% internazionali e l’88% di occupati entro sei mesi dal termine del corso.

Niente male per i futuri protagonisti della moda che vi si iscrivono, con la possibilità anche di volare in Australia, ad approfondire le loro conoscenze sulla lana!

A presto

Francesca

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