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In cerca di bellezza e ispirazione in un giardino speciale!

In cerca di bellezza e ispirazione in un giardino speciale!

In cerca di bellezza e ispirazione in un giardino speciale!

Oggi vi spiego perché c'è un nuovo luogo che devo assolutamente visitare a Firenze. Nelle giornate di Pitti Immagine Uomo - l'importante salone fiorentino della moda maschile, andato in scena dal 9 al 12 gennaio - è stato inaugurato nella città sull'Arno il Gucci Garden, ossia la riapertura con una veste completamente nuova del museo Gucci.

Le cronache e le immagini di questo evento mi hanno colpita e ho intenzione di visitarlo appena possibile, per vivere personalmente un' esperienza che si preannuncia molto coinvolgente e appagante, soprattutto in termini estetici e di ispirazione: aspetti fondamentali nel lavoro di una stilista di maglieria come la sottoscritta.

A questo si aggiunge il fatto che ultimamente, e precisamente nel concepire e mettere a punto la collezione TitìMilano per la primavera-estate 2018, mi sono ispirata a Firenze e alla sua arte, scegliendo un motivo pittorico, complicato e bellissimo, che si trova nel soffitto in maiolica della loggetta del museo Stibbert, da riprodurre con la tecnica jacquard nei capi in maglia clou della stagione. La proposta per la primavera-estate 2018 di TitìMilano si caratterizza, del resto, per un decorativismo molto spinto: una via che è stata esplorata a piene mani e con esiti strepitosi, diventati ormai iconici nell'ambito della storia della moda, da un marchio come Gucci, nato a Firenze nel 1921. Il gusto per la decorazione ha investito Gucci in modo particolare nelle ultime stagioni, grazie alla ricerca effettuata da Alessandro Michele, direttore creativo della maison da gennaio 2015.

Infine, alcuni scatti della campagna pubblicitaria della collezione primavera-estate 2018 di TitìMilano sono stati realizzati in un magnifico giardino che ha contribuito a definire il mood romantico e nostalgico che contraddistingue la stagione, e vuole ispirarsi ai quadri dei pittori preraffaelliti, esattamente come la campagna Gucci dove le illustrazioni di Ignasi Monrea riproducono fedelmente l'Ofelia di Millais.

Per tutti questi motivi sono particolarmente motivata a visitare il Gucci Garden di Firenze e appena gli impegni di lavoro me lo consentiranno vi farò tappa sicuramente, incuriosita anche dalle recensioni appena uscite. Nell'articolo scritto da Eva Desiderio per quotidiano.net, ad esempio, l'emozione è palpabile per questa trasformazione del museo Gucci, ospitato dal trecentesco Palazzo della Mercanzia, che si affaccia su Piazza della Signoria. Scrive, infatti, la giornalista: "Il Gucci Garden è sbocciato. E incanta, emoziona, fa vibrare le corde della fantasia e della memoria del visitatore che diventa parte di una esperienza unica, per un'esplorazione dell'immaginario e della creatività della maison fondata a Firenze nel 1921 e che oggi svela al mondo questo suo insuperabile gioiello, in una location straordinaria che profuma di storia come il Palazzo della Mercanzia, completamente trasformato dal genio di Alessandro Michele, (…) stilista che in così poco tempo ha conquistato il mondo".

Alessandro Michele stesso ha definito il Gucci Garden "un omaggio a Firenze: esprime la passione per il lavoro manuale e l'artigianato che rievoca le origini mercantili del palazzo e la storia di eccellenza artigiana della maison". Il nome Gucci Garden è stato scelto non soltanto perché l'estetica della maison include tantissimi richiami al mondo naturale, ma anche per il suo significato metaforico.

Lo stilista durante la presentazione ha, infatti, aggiunto: "Il giardino è reale, ma appartiene soprattutto alla sfera dell'immaginario, popolato com'è di piante e animali: come il serpente che si insinua dappertutto e che, in un certo senso, simbolizza un perpetuo inizio e un perpetuo ritorno". Dalla stampa si apprende che il percorso si articola in tre ambienti. Il piano terra ospita una boutique, dov'è possibile acquistare oggetti unici o a tiratura limitata, creati solo per il Gucci Garden e ispirati alle collezioni della griffe: scatole con grafiche iconiche della maison, oggetti recenti, manichini rivestiti di raso, memorabilia, Gucci Decor, borse con nuovi disegni di pipistrelli e occhi e oggetti d'arte contemporanea.

Sul lato sinistro dell'entrata si accede a una meraviglia per gli occhi e per il palato: il ristorante Gucci Osteria, curato da Massimo Bottura, chef tre stelle Michelin, famoso per le sua Osteria Francescana al centro di Modena e per i Refettori. Il cuore di Gucci Garden è tuttavia la Galleria al primo e secondo piano del palazzo, per la quale Alessandro Michele ha chiamato a collaborare Maria Luisa Frisa, critico e fashion curator, direttore del corso di laurea in Design della Moda e Arti Multimediali dell'Università Iuav di Venezia.

Concepite come un laboratorio in divenire, le sei stanze della Galleria hanno nomi colti e ricchi di suggestioni come Guccification (dove spicca l'abito ispirato al fascino della donna più bella del Rinascimento, Simonetta Vespucci, omaggiata da Alessandro Michele nella sfilata Gucci Cruise nel maggio scorso alla Galleria Palatina), Paraphernalia, Cosmorama, Cinema da Camera (con 30 posti), De Rerum Natura ed Efemera. "Non una semplice e piatta esposizione dell'archivio Gucci - annota Eva Desiderio su quotidiano.net - ma un incontro/scontro tra passato e presente, sotto i lavori di artisti contemporanei come Jayde Fish, Trevor Andrew e Coco Capitan: vetrine immaginifiche con abiti vintage e quelli di oggi a confronto, le creazioni di Tom Ford, Frida Giannini e Alessandro Michele, tra abiti da sera e pellicce insuperabili, che "parlano" coi foulard Gucci Flora del 1966".

Non vedo l'ora di immergermi in questo percorso nella storia della moda e di godere di tanta bellezza. La frenesia di questi giorni di lavoro, in cui di fatto iniziano le presentazioni relative alla nuova stagione di moda, l'autunno-inverno 2018/2019, non mi permettono di visitare in anteprima il nuovo museo Gucci, ma è solo questione di tempo e di impegni!

Domani andrò a Pitti Filati, quindi ecco l'occasione che tanto aspettavo.

Firenze arrivo!

A presto

Francesca

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