Menu

Non hai articoli nel carrello.

SPEDIZIONE E RESO GRATUITI IN TUTTA ITALIA

Tessuti e maglieria: l'importanza della materia prima

Tessuti e maglieria: l'importanza della materia prima

Tessuti e maglieria: l'importanza della materia prima

Con l’ evento Max Mara Wool Week è stato presentato in questi giorni il progetto che unisce Max Mara a Woolmark Company, l’associazione che certifica e promuove la lana merino australiana.

Il gruppo emiliano della moda ha scelto, infatti, il suo brand di punta, Max Mara, per creare una capsule collection di capi in denim al 100% in lana merino e su ogni giacca, vestito, pantalone ci sarà per la prima volta una doppia etichetta, di Max Mara e di Woolmark, come accade a volte con gli abiti da uomo su misura o comunque di alta gamma.

E' forse la prima volta che un grande marchio della moda donna dà questa rilevanza al tessuto con cui è fatto un capo, comunicandolo con tanta attenzione alla cliente finale. Ma conoscere la materia prima con cui è realizzato l’ abbigliamento che indossiamo è evidentemente un’ esigenza sempre più avvertita dalla consumatrice, come spiega Laura Lusuardi, "storica" fashion coordinator di Max Mara e profonda conoscitrice delle logiche della moda femminile, in un’ intervista alla stampa: «Credo che oggi non ci si possa limitare a un giudizio estetico su un capo di moda. Bisogna capire cosa c’è dietro: è una responsabilità che dobbiamo prenderci come aziende ma è anche un impegno che i consumatori, specie i Millennials, quasi pretendono».

Spiegare cosa c'è dietro una collezione di moda, soprattutto in termini di fibre e filati è, dunque, sempre più importante.

TitìMilano ha raccolto questa sfida scegliendo, ad esempio, di raccontare in queste Stories aspetti fondamentali del processo che porta alla nascita delle sue collezioni, dando un rilevo particolare alla narrazione delle caratteristiche dei filati scelti per dar vita stagionalmente alla sue creazioni in maglia. Ed è proprio per questo motivo che abbiamo dedicato dei post alla spiegazione del perché dell’ utilizzo della viscosa nella primavera-estate 2017, focalizzandoci sulle sue qualità intrinseche e sulla sua storia.

Il nostro filo diretto con la consumatrice finale è il blog TitìMilano, che vi invitiamo a seguire sempre, per conoscere e approfondire cosa "bolle in pentola" nel nostro lab della maglieria. Il fatto che primarie aziende della moda mettano l’ accento sull'importanza di evidenziare la materia prima con cui sono realizzati i capi ci conforta nelle nostre scelte, basate sulla qualità e sulla trasparenza.

Tornando all’ iniziativa di Max Mara, il tessuto messo a punto con Woolmark Company riesce a unire la resistenza del jeans alla preziosità e morbidezza della lana ed è tinto con ricette ecologiche, che limitano l’uso dell’indaco, colorante potenzialmente nocivo per l’ambiente. La mini collezione Wool Denim è pensata per l’autunno-inverno prossimo, ma è già in vendita in uno dei più rappresentativi negozi Max Mara, quello di corso Vittorio Emanuele a Milano.

«Il gruppo Max Mara ha sempre avuto estrema attenzione per le materie prime, dal cotone alla seta, ai filati pregiati come cashmere e alpaca - spiega Laura Lusuardi -. La lana merino però è davvero speciale, anche grazie alla cura riservata alle pecore australiane. Mi piace pensare alla lana come a un essere vivente che si è nutrito di aria, acqua, erba e sole. Il tessuto che se ne ricava è quindi sostenibile, biodegradabile e, aspetto cruciale per chi si occupa di stile, estremamente duttile». Cosa chiedere di meglio a un tessuto che deve "interpretare" il denim?

Laura Lusuardi è una delle eminenze grigie della moda italiana, con una lunga e invidiabile carriera in Max Mara. In un'intervista uscita oggi, in occasione del lancio di Max Mara Wool Week, la stilista, entrata in Max Mara nel lontano '64, appena 18enne, racconta: «Inizialmente ero semplicemente “una ragazzina di bottega”. Vedevo, guardavo, osservavo, imparavo. Poi sono stata assistente, stilista interna, coordinatrice di moda e pian piano mi sono specializzata. È importantissimo, secondo me, in questo lavoro avere una visione d’insieme: io tuttora mi emoziono toccando le pezze di tessuto. Sono cresciuta con l’apertura verso il confronto e l’amore per il lavoro. Oggi mi concentro principalmente sull’ immagine, ma continuo a far ricerca e formazione di creativi, perché è fondamentale poter inglobare sempre novità e avere una visione lungimirante, che sappia guardare funzionalmente all’esterno».

Alle nuove leve di designer con cui Laura Lusuardi entra in contatto dice: «Nella moda è già stato fatto tutto, ma l’importante è avere una visione che guardi avanti, imparando dal passato».

Una massima che mi sento di sottoscrivere e che è destinata a diventare un mantra anche nella mia attività di stilista di maglieria!

A presto

Francesca

Recent Posts