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Maglieria: una lettura interessante

Maglieria: una lettura interessante

Maglieria: una lettura interessante

Poiché per me la maglieria è soprattutto una passione, ogni volta che sono in una libreria mi capita di dare un'occhiata alla sezione hobby e in particolare allo scaffale relativo ai lavori femminili.

A tutte le donne che, come me, amano la maglieria in tutti i suoi aspetti, incluso quello handmade, oggi consiglio una lettura: "Ai ferri corti: guida alla maglia facile e sostenibile" di Alice Twain (Altraeconomia).

Si tratta un volumetto di un centinaio di pagine, dalla grafica semplice, quasi infantile, che insegna però un sacco di cose utili su maglieria e dintorni. E' una sorta di manuale della maglia per tutti, adatto soprattutto a chi prende in mano i ferri per la prima volta, ma anche a chi su fibre e filati desidera saperne un po' di più, per essere quantomeno un consumatore più consapevole. Una guida pratica (oggi disponibile in un’edizione rinnovata e ampliata) che illustra non solo i punti e le tecniche di lavorazione essenziali, ma anche gli interventi più “avanzati” nel fare la maglia ai ferri e, soprattutto, propone sei modelli base per mettere subito in pratica quanto si è imparato, senza perdere tempo. Nei lavori (guanti, sciarpa, collo, cappello, scialle e un maglione) si è guidati dalla mano sicura dell’autrice e da spiegazioni semplici e chiare, corredate da grafici e illustrazioni, opera di Nadia Gozzini.

Se poi avete un’anima ambientalista troverete le dritte per lavorare a maglia in modo responsabile, scegliendo gli strumenti più adatti, i filati e le fibre naturali ed ecologici. Leggendo questo volumetto si imparano moltissime cose sulle tecniche di allevamento e raccolta dei filati, necessarie ad orientarsi nella scelta di materie prime sostenibili.

Grazie a questo il libretto ho anche dato un nome alle conseguenze di quei brevi ma intensi momenti in cui mi capita di acquistare compulsivamente gomitoli: l’accumulo di filati si chiama stash e anche l’autrice confessa di soffrirne. Come si fa stash si può naturalmente fare anche il destash, cioè disfarsi dell’eccesso di matasse e il modo migliore per realizzarlo è attraverso lo yarn swap, cioè lo scambio di gomitoli. Infine, scoprirete il mondo della “maglia sociale”, ossia knit café e stitch and bitch (ritrovi organizzati per sferruzzare in compagnia in luoghi pubblici), dove, oltre a imparare collettivamente, potrete fare nuove conoscenze e amicizie.

Alice Twain naturalmente lavora a maglia, disegna modelli ed è docente del corso di alta formazione in Design della Maglieria del PoliDesign a Milano. È redattrice e cofondatrice del sito Maglia-Uncinetto.it e dello Stitch and Bitch Milano.

Il suo blog si chiama ferricorti.com, e merita sicuramente di essere seguito.

Dopo aver letto il mio ovviamente!

A presto

Francesca

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