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Maglia Mitchell: quando una certa idea di felpa diventa preziosa.

Maglia Mitchell: quando una certa idea di felpa diventa preziosa.

Maglia Mitchell: quando una certa idea di felpa diventa preziosa.

La felpa piace: è comoda, sempre più glam e di tendenza.

E io non potevo esimermi dall’ispirarmi alla felpa per proporre nella collezione TitìMilano della primavera-estate 2018 un capo in maglia (la mia specialità!) che ne richiamasse la foggia e lo spirito.

È nata così la maglia Mitchell: un pull girocollo in cotone e Lurex, lavorati jacquard a creare la fantasia geometrica ma dalle suggestioni quasi floreali che caratterizza la mia nuova proposta per la stagione calda. Il mood felpa è suggerito dai rimagli bicolori presenti sull’ampia scollatura girocollo e sui polsini, ma anche dal taglio in generale e della scelta di fermarla alla vita come una comune felpa sportiva.

Del resto, quello che colpisce nelle ultime stagioni moda è l’interpretazione sempre più ampia e trasversale che è stata data della felpa: il capo sportivo e rilassato per antonomasia è diventato tante altre cose nelle mani di stilisti e brand di abbigliamento di tutte le fasce di mercato. Sulle passerelle prima e nei negozi e sulle strade poi, la felpa è comparsa con o senza il cappuccio, cortissima (addirittura tagliata di netto sotto il seno) o lunghissima a mo’ di mini-dress, con loghi e scritte (anche motivazionali oppure decisamente femministe, sull’onda del movimento Me Too), con ruches, ricami, applicazioni e volant.

In generale, quello che emerge dalle tante immagini e suggestioni che ci arrivano ogni giorno è che la felpa conservi la sua anima sporty ma che sia, nel contempo, sempre più chic e in grado di essere indossata 24 ore su 24, abbinandola con disinvoltura anche ai capi più femminili. Immaginate quanto possa essere glam un look composto da una bella felpa classica su una gonna lunga plissé e una ballerina. Solo per citare un esempio semplice semplice di felpa in versione stilosa.

Ed è proprio a questo filone della moda, che potremmo chiamare post-athleisure, che mi sono rifatta per immaginare la mia personale versione in maglia del capo più sportivo e giovane che ci sia. Mitchell ha le caratteristiche formali della felpa ma, oltre a essere realizzata a maglia in cotone e Lurex, è particolarmente femminile, preziosa e originale, proponendo all over una fantasia jacquard che viene da lontano: si tratta, infatti, come ho già spiegato in altri post, della riproduzione del motivo artistico-decorativo che orna il soffitto in maiolica della loggetta del museo Stibbert di Firenze.

Tutto questo fa della mia maglia-felpa qualcosa di molto, molto particolare.

C’è un ricercato iper-decorativismo in Mitchell che regala al capo un effetto carta da parati di gran classe, solo in parte mitigato dagli elementi di impronta sportiva, come le righe sulla scollatura girocollo e sui polsini. Per fare una sintesi suggestiva si può dire che con questa maglia la donna sportiva di oggi sembra uscire dalle pagine di un catalogo di wallpaper di lusso per andare a fare running con le amiche.

Preziosità e dinamismo. Arte e sport. Rigore ed eclettismo.

La maglia Mitchell tiene insieme tutti questi concetti. Inoltre, la maglia-felpa Mitchell è proposta in ben sei varianti colore che danno la possibilità di esprimere al meglio la propria personalità: dalla combinazione più delicata e tenera a quella più decisa e basata sui contrasti cromatici, ognuna di voi ha l’opportunità di scegliere qual è la più adatta a sé e alle sue esigenze di look. Ho visto le mie clienti in showroom dibattere anche in modo acceso su quale fosse la formula con gli abbinamenti più riusciti o che comunque a loro piaceva di più.

E allora voi di che Mitchell siete?

Scopritelo nella parte collections/spring summer del sito. Inoltre, lancio un altro quesito: che cosa vi suggerisce l’ormai noto motivo che ho scelto per la mia collezione della primavera-estate 2018? Alcune clienti dicono che ricorda loro fantasie orientali, quelle stampate sugli antichi kimono giapponesi. Altre mi hanno detto di intravvedere la ruota del pavone. Altre ancora propendono per fiori stilizzati. Sono tutte suggestioni interessanti, che recepisco come complimenti per la bellezza che ho saputo in qualche modo catturare nello jacquard messo a punto per la stagione.

La maglia Mitchell può essere indossata con il pantalone palazzo coordinato Arp in occasioni speciali: penso ad una festa in villa o in qualche locale cool in città. Situazioni in cui le signore, in genere, fanno a gara per sfoggiare l’outfit più originale e distintivo. Nella quotidianità questo pezzo può essere validamente abbinato in tanti modi: la versione in cui prevale il colore azzurro denim è perfetta, ad esempio, con un jeans sbiadito e magari strappato; quella con la base bianco latte è da preferire con un pantalone a sigaretta o una gonna portafoglio pure bianco latte; qualcosa di blu è indicato, infine, per la terza e la sesta combinazione cromatica presentate sul sito, visto che il blu è presente in entrambe. Un discorso a parte meritano la quarta e la quinta declinazione colore, decisamente più delicate e neutre, considerata la base lilla.

Fatte queste indispensabili premesse, sta a voi interpretare Mitchell.

La filosofia di fondo ve l’ho raccontata.

Siate le mie migliori testimonial di stile!

A presto

Francesca

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