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La maglieria boho-street di TitìMilano

La maglieria boho-street di TitìMilano

La maglieria boho-street di TitìMilano

Come stilista di maglieria non posso esimermi dal prestare attenzione ai grandi eventi che si rivelano essere fucine di nuove tendenze o quanto meno significative espressioni dello spirito contemporaneo. Uno di questi è sicuramente il Coachella Music Festival che, arrivato alla sua 18esima edizione, si svolge in due weekend di aprile a Indio, nel deserto californiano.

Il festival offre concerti in contemporanea su più palchi della Coachella Valley per 12 ore consecutive, a mo' di Woodstock dei giorni nostri, ma al di là dell'aspetto prettamente musicale, la kermesse è diventata anche un'importante passerella a cielo aperto per celebrity, modelle, influencer e blogger, desiderosi di mostrare in questa occasione i loro outfit di più cool di ispirazione hippy o meglio boho-chic (che sarebbe il nuovo hippy, per intenderci), attraverso selfie e foto postati sui social network e poi ripresi dagli organi di stampa, considerata la notorietà dei personaggi presenti.

Mi sono detta: se è vero che maglieria è stata un ingrediente fondamentale della cultura hippy, con la sua smania di indumenti fatti a mano e la sua predilezione per le fibre naturali, questo festival che si rifà a quell'esperienza non potrà trascurare il knitwear. Ma anche se la maglieria non fosse particolarmente rappresentata, vale la pena vedere come la moda, intesa soprattutto come mezzo per mostrarsi, esprimersi ed esibirsi (anche giù dal palco), sia parte integrante di un evento come questo.

Così mi sono messa a vedere le immagini dei più significativi look sfoggiati al Coachella, che le gallery delle principali testate di moda non hanno hanno mancato di segnalare. Data la rilevanza che l'appuntamento ha assunto negli anni, ero consapevole della moderata "spontaneità" degli outfit: il marketing, infatti, da qualche tempo ci ha messo lo zampino e i brand della moda si contendono l'opportunità di vestire i partecipanti a colpi di contratti di collaborazione e in alcuni casi hanno creato anche capsule collection dedicate al festival, come il retailer low cost H&M, che ha realizzato la label H&M Loves Coachella 2017.

Ma anche al netto di questo, il Coachella detta legge in fatto di tendenze, più o meno studiate a tavolino dalle aziende. Il festival si è aperto con un party, quest’anno organizzato da Revolve. Tra le partecipanti alla festa della vigilia, due "Angeli" di Victoria's Secret: Sara Sampaio e Alessandra Ambrosio, che hanno catalizzato l’attenzione di fotografi e curiosi con i loro corpi mozzafiato, messi in risalto da mini abiti, in stile vagamente folk, nei colori della terra. Ai concerti, considerato il clima e il tipo di evento dall'anima rock, il capo più gettonato sono stati gli short in denim, in tutti i colori e le fogge possibili, con prevalenza di modelli sfrangiati. Le scelte sono state più ampie in fatto top e abiti. Si va dal bikini (molto spesso in maglia) al body metallizzato, dal gilet con le frange alle bluse bianche, cortissime e scollatissime (look scelto dalla modella e influencer Jasmine Sanders). Dall'abito in maglia di lurex con sexy lacci sulla schiena (Kylie Jenner, che in occasione del festival ha scelto capelli lisci giallo fluo, tendenti al verde, con tanto di ricrescita voluta) al top che lascia scoperte le spalle e la pancia, stampato a fiori (Emily Ratajkowski) o a pois (la blogger italiana Veronica Ferraro, presente con il fidanzato Giorgio Merlino). Da segnalare anche l'abito stile impero dalla generosa scollatura e dalle righe multicolor di Paris Hilton. Look decisamente sopra le righe, esagerati e improbabili, resi ancora più eccentrici dagli accessori, come gli occhiali a cuore o i cerchietti con le orecchie da coniglietto. E questo solo nel primo weekend di concerti.

Le proposte che mi hanno affascinato di più, come è facile immaginare, sono state quelle in maglia, ma per una ragione ben precisa: la possibilità di introdurre l'elemento della trasparenza, ricorrendo a lavorazioni a rete, molto seducenti ed eleganti al tempo stesso, poiché al cliché del corpo scoperto ed esibito a tutti i costi sostituivano l'estetica del vedo e non vedo. Trasparenze "retate" e stelle hanno caratterizzato, ad esempio, uno degli abiti sfoggiati dalla nostra Chiara Ferragni, bella e rock come non mai, presente al festival con le sorelle minori. Ma nel passare in rassegna le immagini catturate all'evento ho intercettato altre interessanti proposte in maglia, soprattutto top con lavorazioni molto particolari, simili al crochet, che danno vita a pizzi, intarsi e disegni. Pezzi che simulano i virtuosismi del fatto a mano, pur essendo ovviamente industriali. Del resto, la maglieria si presta a mille interpretazioni.

Ciò che è interessante di questi eventi è vedere come oggi la moda sia sempre meno didascalica, che gioca a mixare elementi di ispirazione diversa senza guardare ad una determinata epoca, ma prendendo ciò che serve, liberamente e senza regola, per creare outfit il più possibile originali e trasversali.

Capita così che a capi di ispirazione hippy tutti frange e crochet vengano abbinati chiodi in pelle, felpe street, o biker punk in un caleidoscopio di suggestioni davvero molto divertente.

Come ha fatto la nostra Federica del Sale, che ha interpretato la nostra maglia check Basquiat in una versione boho-street: shorts in suede con frange, sandali stringati, trecce.

Brava Federica, come sempre funky e cool.

A presto

Francesca

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