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Maglieria: questione di passione e creatività.

Maglieria: questione di passione e creatività.

Maglieria: questione di passione e creatività.

Della maglieria amo soprattutto il fatto che sia creatività totale.

Mi hanno colpito le parole pronunciate da un giovane talento della moda italiana, recentemente premiato nell’ambito di un programma di supporto istituito Lineapiù, eccellente azienda di filati italiana.

Marco Rambaldi - bolognese, classe 1990, laureato in Design della Moda presso l’Università IUAV di Venezia -, vincitore della seconda edizione di Talents Lineapiù,che in un’intervista recente ha detto: “Ho sempre amato la maglieria. È il punto di partenza e di arrivo di tutte le mie collezioni. Amo l’idea di poter costruire il capo da zero, potendo lavorare su materiale, forma e colore. E amo il fatto che la maglieria sia un territorio illimitato di espressione della creatività”.

Sono pienamente d’accordo con questo giovane e promettente designer. La maglieria ti permette di fare moda partendo da un filo soltanto: è quanto di più creativo, libero e stimolante ci possa essere per uno stilista. Hai davvero la sensazione di creare, passo dopo passo, quasi dal nulla. Di essere un demiurgo che dà vita a qualcosa che necessariamente è qualcosa di unico, considerate tutte le tappe attraverso le quali passa il processo che porta al capo finito.

Quando si avvia la progettazione di una nuova collezione il primo importantissimo step è la scelta dei filati. Per visionare le novità proposte dalle aziende di filati l’ appuntamento assolutamente not to miss, è Pitti Immagine Filati. Il prossimo appuntamento, dedicato all’autunno-inverno 2019/2020, è in programma a Firenze dal 27 al 29 giugno, sotto il segno del P.O.P., ossia del Pitti Optical Power, il tema scelto per gli allestimenti dal life-styler Sergio Colantuoni.

L’evento rappresenta per me lo start della nuova stagione, l’occasione in cui inizio a sintonizzarmi sulla ricerca a favore di una collezione che mi sembra ancora lontanissima nel tempo, ma su cui è necessario partire con la ricognizione di ispirazioni, idee e informazioni sulle novità di prodotto proposte dalle filature.

Pitti Immagine Filati di Firenze rappresenta un interessante hub per lo scouting, con la sua parte espositiva, dove si trovano gli stand delle migliori case italiane e internazionali, ma anche con il suo Spazio Ricerca, luogo progettato per offrire spunti di riflessione sulla contemporaneità, sempre utili per i creativi in cerca di input da cui partire per esprimere la propria idea di moda.

Alla prossima edizione lo Spazio Ricerca, che si trova nel Salone M, è intitolato significativamente “w.w.w.” e l’attenzione è posta a evidenziare come negli ultimi anni Internet abbia radicalmente cambiato il nostro modo di vivere: ha di fatto esteso le nostre possibilità, permettendoci di comunicare, vivere, amare, vendere e comprare in uno spazio parallelo, non privo tuttavia di aspetti insidiosi, come la tendenza all’esposizione narcisistica, all’informazione compulsiva, al passare sui device digitali un tempo difficilmente quantificabile, con il rischio di sottrarlo ad altre importanti attività della vita umana.

Su questi importanti temi ci farà riflettere lo Spazio Ricerca di Pitti Immagine Filati che se, da un lato, scandaglia il presente, dall’altro, ci fa fare anche un balzo nel passato grazie a Vintage Selection. Di scena nel Padiglione Medici della Fortezza da Basso, la mostra-mercato dalla moda e del design vintage non mancherà di offrire stimoli, anche grazie alla mostra “Vintage Optical Views. Widen your Senses”: mini-scenografie in cui i vivaci pattern grafici di abiti e accessori di moda dagli anni Sessanta agli anni Ottanta giocano a confondersi con il fondale di scena, creando l’apparenza dell’invisibilità e suggerendo nuovi, perturbanti orizzonti sensoriali.

Sicuramente tornerò da Firenze con tante idee e suggestioni, il lavoro successivo sarà di selezione e sintesi. Si tratterà di immaginare l’evoluzione della donna TitìMilano, tenendo saldi i valori del brand, ossia qualità imprescindibile dei materiali, produzione 100% made in Italy e uno stile caratterizzato da raffinatezza e modernità insieme, a definire il nostro concetto di lusso contemporaneo.

Il cammino sarà lungo e impervio per la messa a punto della nuova collezione, ma, come vi dicevo all’inizio di questo post, è davvero esaltante patire da un filo per dipanare ogni stagione un progetto moda completo. È il segreto del mio bellissimo lavoro di stilista di maglieria, svolto con grande passione e il conforto di sentire che stagione dopo stagione acquisisco competenza ed esperienza nel concepire, disegnare e realizzare i miei capi…

Una percezione che trova un riscontro oggettivo nel consenso espresso dalle giornaliste di moda e soprattutto dalle mie clienti…

TitìMilano è una realtà che cresce e si sviluppa intorno a una passione vera!

A presto

Francesca

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