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Beige e gym attitude: la tuta di TitìMilano fa centro.

Beige e gym attitude: la tuta di TitìMilano fa centro.

Beige e gym attitude: la tuta di TitìMilano fa centro.

Articoli di giornali e magazine, usciti di recente, danno il colore beige di grande tendenza e con un ruolo da protagonista nell’autunno-inverno di fatto appena iniziato, considerate le temperature miti che abbiamo avuto finora.

Sostengono che tutte le sfumature di marrone chiaro, dal beige, appunto, al caramello, dal biscotto al cammello, dal toffee al nocciola, siano “gettonatissime” nell’imminente stagione fredda. E io sono felice di aver scelto il beige per una delle due versioni della tutina in maglia, composta dal lupetto Manet e dal pantalone Munch, disponibile nella collezione autunno-inverno 2017/2018 di TitìMilano. I redazionali concordano sul fatto che il beige è la tonalità d’elezione della signora milanese, che di eleganza e raffinatezza se ne intende.

Le milanesi chic indossano il beige perché nessun altro colore è così sofisticato. La novità, rispetto alle stagioni passate, è che la tinta più classica del guardaroba della signora diventa ora allegra e di tendenza, grazie ad abbinamenti e accorgimenti, proposti da alcune griffe in passerella. E anche su questo punto, devo dire, TitìMilano è assolutamente “up to date”: la tuta in maglia beige in questione è quanto di più attuale e divertente ci possa essere, grazie alla sua gym attitude, sottolineata dalle bande nere a contrasto, che seguono lateralmente la silhouette, partendo dal collo e arrivando alla caviglia, come le tute da ginnastica tanto diffuse negli anni Settanta e Ottanta.

Il beige anche in questo caso non è, dunque, sinonimo di eleganza “noiosa”, ma di giovinezza, dinamicità e benessere. Gli esperti, del resto, ci informano che siamo ben oltre il concetto di athleisure, tanto di moda nella scorsa primavera-estate.

Siamo entrati nella nuova era della gym attitude. Scrive, ad esempio, Massimiliano Sortino su Vogue: “Benvenuti nella generazione Gym addicted dove Millennials, influencers e it-girl dal fisico mozzafiato come Gigi, Bella e Kendall amano mixare giacche tailor con fuseaux super stretch, felpe che diventano minidress e gym suit che prendono il posto di completi sartoriali. Del resto, se siamo ormai ossessionati da una costante attività fisica e da un’alimentazione sana che ci consentirà di allungare la nostra vita di qualche decennio, perché non indossare la nostra gym uniform anche in ufficio o la sera?”.

Una tendenza molto forte la gym attitude, basta vedere anche le ultime campagne realizzate dalle griffe. Valentino, ad esempio, per promuovere la collezione Resort 2018, che ha una forte ispirazione gym, ha girato uno spot in cui le modelle, in tuta di raso e vestiti da sera con dettagli mutuati dal mondo active, giocano a basket in un campetto sul tetto di un edificio a New York. Ma la maison, guidata dal direttore creativo Pierpaolo Piccioli, non si è fermata qui: in concomitanza con il lancio della Resort 2018, ha inaugurato una serie di active spaces nelle boutique di Tokyo, New York, Hong Kong e Milano, insieme ad altri progetti speciali di questo tipo in collaborazione con importanti multibrand internazionali. Negli active spaces lo sport, principio cardine di ispirazione e dettagli della collezione Valentino Resort 2018, si rivela nella sua accezione più pura, ovvero come luogo ideale di possibilità e identità.

Una scelta che condivido e che testimonia l’attenzione di una maison così blasonata, soprattutto per l’aspetto dell’artigianalità, per i nuovi codici del vestire contemporaneo, basati, almeno per le generazioni più giovani, sull’estetica dello sport. Un ambito, del resto, sempre più importante nelle nostre vite. Una dimensione che ci permette di affermarci o, quanto meno, di sfogarci e farci sentire bene. Qualcosa di simile l’ho fatto anch’io, disegnando la mia tuta, composta dal lupetto Manet e dal pantalone Munch, nell’ambito di una collezione di maglieria di qualità made in Italy come TitìMilano. La tuta, disponibile nelle varianti di colore beige e nero e blu e rosso, vuole essere un invito alle mie clienti a interpretare la gym attitude dilagante, con il proprio gusto.

Ricordate, infine, che gli accessori con cui deciderete di abbinare la tutina saranno determinanti nella definizione del look. Personalmente, per renderla ancora più giovane e grintosa, consiglio un anfibio, uno scarponcino con stringhe o fibbie oppure una sneakers alta, come calzatura. Bene anche “decorare” la parte del décolleté, con foulard fantasia, magari legati dietro il collo, nel modo sportivo e disinvolto dei boy scout, oppure mille giri di collanine etniche oppure un solo monile importante.

Ma se in voi prevale il gusto grafico, vi piacciono le linee pulite e lo stile minimal, la vostra tutina è perfetta così, senza aggiungere altro. Non vi condizionerà neppure nella scelta dell’outerwear. Cappotti, trench, giacconi e piumini stanno tutti bene sopra la tutina, composta dal lupetto Manet e dal pantalone Munch.

Un outfit comodo, caldo e sdoganato dalla gym attitude imperante nell’inverno al via, per essere indossato proprio in ogni occasione!

A presto

Francesca

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