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La più famosa signora della maglia made in Carpi

La più famosa signora della maglia made in Carpi

La più famosa signora della maglia made in Carpi

Il marchio Blumarine, disegnato da Anna Molinari, celebra 40 anni con “Blumarine Stories", un progetto speciale che prevede la realizzazione di sei film, tanti quanti i capitoli del libro "Anna Molinari Blumarine", uscito di recente per festeggiare il quarantesimo anniversario della maison, indissolubilmente legata al distretto della maglieria di Carpi.

La serie si apre con una storia dedicata alle rose, da sempre fiore protagonista delle collezioni del marchio. "Mi chiamano La Regina delle Rose - rivela, infatti, Anna Molinari - per il mio amore per questi fiori sensuali. Per me la rosa rappresenta il simbolo per eccellenza della bellezza, dell’ eleganza femminile e dello spirito romantico". Girato nel suggestivo Ajuda Botanical Garden di Lisbona dalla regista Manon Gicquel, il primo capitolo di “Blumarine Stories” vede protagonista la modella portoghese Sara Sampaio, già volto della campagna pubblicitaria Blumarine della primavera-estate 2017, passeggiare all'interno del giardino e giocare con le rose. L'iniziativa è l’ ultimo capitolo in ordine di tempo di una lunga storia di moda.

Anna Molinari nasce, infatti, in una famiglia di produttori di maglieria del distretto di Carpi e cresce in questo milieu sviluppando competenze, gusto personale e idee chiare sul suo futuro di stilista. Nel 1977 debutta con l’ etichetta Blumarine, supportata nella gestione dell’ azienda dal marito Gianpaolo Tarabini.

Si tratta di una linea di maglieria e prêt-à-porter che trova subito consensi: nel 1980 la stilista debutta al salone Modit di Milano, dove viene premiata come migliore creatrice dell'anno. Dal Modit alle sfilate di Milano Collezioni Donna il passo è breve e gli anni Ottanta sono caratterizzati da grande dinamismo: alla prima linea Blumarine (che allarga i propri orizzonti fino a includere i profumi, le borse e numerosi altri prodotti) viene affiancata la collezione per le bambine Miss Blumarine. Nel 1990 apre a Milano il primo monomarca della griffe.

Il marchio esporta in tutta Europa, negli Stati Uniti, in Giappone e in Corea. All' interno dell'azienda (la Blufin di Carpi) lavorano anche la figlia Rossella Tarabini (responsabile della linea Anna Molinari, avviata nel 1995) e il figlio Gianguido Tarabini, che dal 1996 segue la produzione maschile. Nel 1995 nasce anche la collezione dedicata alle ragazze Blugirl.

Negli anni la stilista - la cui cifra è sicuramente la femminilità, intesa come mix di romanticismo e sensualità - ha disegnato capi considerati veri e propri oggetti di culto. Sul fronte della maglieria, rigorosamente made in Carpi e frutto dell'abile opera di lavoranti che curano ogni dettaglio di confezione e ricamo, è da ricordare il Blu-Vi, il piccolo cardigan in cashmere con collo in visone indossato dalle star di Hollywood, rimasto impresso nell'immaginario collettivo come simbolo di eleganza e seduzione.

Ma tutte le maglie firmate da Anna Molinari sono dei piccoli capolavori: alle stagioni in cui predominano i colori e i ricami e uno stile esuberante seguono gli anni del minimalismo, durante i quali la stilista interpreta questa tendenza con la sua sensibilità, arricchendo modelli basici con tocchi e dettagli femminili e facendo sì che Blumarine conservi la propria identità.

Nel suo percorso l'azienda ha curato particolarmente l’ aspetto dell’ immagine e delle campagne pubblicitarie, affidando gli shooting a maghi dell’ obbiettivo come Helmut Newton e Albert Watson che hanno ritratto top model del calibro di Naomi Campbell, Cindy Crawford, Eva Herzigova, Helena Christensen, Carla Bruni, Carré Otis e Monica Bellucci.

Gli scatti più famosi sono ora racchiusi nel prezioso volume "Anna Molinari Blumarine", edito da Rizzoli. Nel libro, di 304 pagine, che ripercorre i 40 anni di storia della casa di moda, convivono vita, lavoro, amore e soprattutto famiglia.

Dopo la prematura morte del marito Gianpaolo Tarabini nel 2006, le redini dell'azienda sono passate al figlio Gianguido: il business è rimasto quindi in famiglia e nessuna quotazione in Borsa si profila all’orizzonte. "La nostra è una cultura d’impresa made in Carpi e ci piace così", ama ripetere a colleghi e giornalisti Anna Molinari, anche se l’azienda oggi ha circa 50 monomarca nel mondo e 18 licenze tra profumi, arredo casa, moda mare, childrenswear e accessori.

Anche se di strada ne ha fatta parecchia in questi 40 anni, aggiudicandosi, tra gli altri, un premio alla carriera conferito dalla Camera Nazionale della Moda e il Premio Marisa Bellisario (entrambi nel 2004), Anna Molinari rimane dunque, per certi versi, la più famosa signora della maglia made in Carpi!

A presto

Francesca

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