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Maxi gilet Balla…e sei subito “vestita”!

Maxi gilet Balla…e sei subito “vestita”!

Maxi gilet Balla…e sei subito “vestita”!

Oggi voglio parlarvi del maxi gilet Balla: un capo in grado di completare sapientemente un outfit e farti sentire “vestita”, nell’accezione che le nostre nonne, vissute negli anni Cinquanta e vere maestre di stile, conoscevano bene e ci hanno in qualche modo trasmesso.

Il maxi gilet Balla, in maglia di cotone e Lurex lavorati jacquard, è un item della collezione primavera-estate 2018 di TitìMilano con una caratteristica un po’ speciale: quella di saper definire un look con il rigore e la precisione di un capospalla ma di essere nel contempo un pezzo estivo e spensierato, lungo al ginocchio e senza maniche qual è.

La sua qualità intrinseca è quella di farti sentire “vestita”, ovvero “completa”, non sguarnita, un poco coperta nei punti giusti, proprio come ritenevano indice di stile le nostre nonne che, passate attraverso gli anni Cinquanta, sono state per noi involontarie  maestre di eleganza, anche quando non erano “del mestiere”, ossia artefici di collezioni di maglieria, come nel caso di mia nonna Iris (di cui vi ho raccontato la storia in uno dei primi post di questo diario online), ma comuni signore della borghesia del tempo.

“Ecco, così sei vestita”: ho in mente, come una specie di mantra, la frase pronunciata dalle nostre nonne e poi anche dalle nostre mamme, mentre si decideva una certa mise da mettere in una certa occasione, nell’intimità femminile di una camera da letto, davanti a un grande specchio. Con indosso il maxi gilet Balla la frase di rito può essere pronunciata: “Ecco, così sei vestita”.

Il mood varia a seconda degli abbinamenti ma la “conditio sine qua non” per raggiungere lo standard di eleganza caro alle nostre nonne e mamme è soddisfatta.

Bene, fatta questa indispensabile premessa entriamo nel vivo delle caratteristiche di questo capo da me molto amato.

È ricco e prezioso, grazie alla speciale lavorazione jacquard che ho messo a punto per la collezione primavera-estate 2018 di TitìMilano.

È coordinato al pantalone Arp, proposto nella medesima fantasia e nelle medesime varianti colore, ma può anche validamente essere “spezzato” e avere vita propria.

Ha un mood per certi versi bon ton, ma nel contempo porta con sé anche un sentore dello spirito libero e libertario degli anni Settanta, essendo realizzato in maglia e con una fantasia artistica ed estrosa.

Ricordate i gilet dell’epoca? In maglia o lavorati all’uncinetto, con frange, perline, abbinamenti di colori arditi…

Mi piace questa commistione: spirito bon ton anni Cinquanta e connotazione vagamente hippy anni Settanta. Due idee di donne che convivono e di volta in volta possono prevalere, a seconda del modo in cui si sceglie di portare e abbinare il maxi gilet Balla.

E allora, forza, vi sentite più bon ton o hippy? Come interpretereste questo capo così ricco di spunti? Certo, dipende dall’occasione d’uso. Chiuso da una piccola cintura in nuance può essere indossato su un classico tubino, oppure una gonna Takashi e un top Roy coordinati come vedete nei nostri scatti, e sarete perfette anche per vestire la cerimonia. Lasciato fluttuare sopra una canotta e un jeans skinny scolorito e strappato comunica un’immagine giovane, grintosa e irriverente, in sintonia con una scanzonata serata al mare con gli amici.

Fra questi due estremi ci sono mille opportunità di abbinamento, nell’infinito gioco della moda. Del resto, nelle mani degli stilisti, il maxi gilet è diventato tante cose diverse e il mio Balla è solo l’ultimo tassello, in ordine di tempo, di una storia lunga e gloriosa. Un capitolo fatto di maglieria di qualità, rigorosamente made in Italy, curata in ogni dettaglio, per dar vita a capi distintivi, che per la loro bellezza intrinseca diventano degli evergreen, dei classici intramontabili, che non passeranno mai di moda.

Sono sicura che un maxi gilet come Balla avrete voglia di indossarlo ben oltre la stagione per cui è stato creato. Nel vostro guardaroba rappresenterà un pezzo forte oltre le mode del momento e lo sfoggerete in tante occasioni diverse nel corso degli anni.

“Poche cose ma di qualità”: ricordate quest’altra frase, pronunciata dalle nostre nonne e mamme?

In un’epoca ancora lontana dalla frenesia del consumo di moda che l’avvento delle catene della fast fashion ci ha suggerito e per certi versi imposto, loro, le nostre nonne e mamme, forse avevano già capito tutto: per essere eleganti meglio concentrarsi sui capi che valgono davvero, la cui qualità si coglie a occhio nudo, e che ci garantiscono una durata nel tempo, che inseguire il sogno effimero di una moda veloce, a piccoli prezzi e di modesta qualità.

Buon maxi gilet Balla a tutte!

A presto

Francesca

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