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"Fare tappezzeria” non è mai stato così cool!

"Fare tappezzeria” non è mai stato così cool!

"Fare tappezzeria” non è mai stato così cool!

Oggi parliamo di trend di stagione ed, in particolare voglio farvi notare come la tendenza tapestry, ossia tappezzeria, sia di gran moda per la primavera estate 2018, invitandovi così ad osare scegliendo uno degli originali capi jacquard presenti nella nostra collezione.

Da qualche anno infatti, nelle collezioni delle griffe internazionali più blasonate, hanno fatto la loro comparsa outfit caratterizzati da tessuti stampati o lavorati effetto broccato, damascato, ricche tappezzerie degli anni che furono, passando da fantasie che ricordano ora arazzi antichi ora moderni wallpaper floreali, non trascurando le ispirazioni provenienti dalla storia dell’arte del ricamo. I giornalisti di moda non hanno fatto fatica, dunque, a individuare nella tendenza tapestry un must di stagione, che sembra essere cominciata con la sfilata autunno-inverno 2016/2017 di Gucci, in cui spiccavano i cappotti damascati e i tailleur dal taglio maschile e dai ricchi tessuti iper-decorati come tappezzerie delle epoche rinascimentali e barocche.

La tendenza tappezzeria ha preso piede insomma, e tutti noi ormai ci siamo abituati a questo decorativismo accentuato, che vediamo declinato in modi molto diversi e nutrito dalle più varie ispirazioni. In alcuni casi, porta alla ribalta le fantasie iper-colorate dei mitici anni Sessanta e Settanta e l’effetto nostalgia, per la vivacità e la carica rivoluzionaria di quei decenni, è assicurata. In altri casi a colpire è la ricchezza, la preziosità, la sontuosità delle proposte, come fosse una risposta al minimalismo, al monocromatismo e alla sobrietà nelle forme e nei materiali, prevalenti nella moda degli ultimi anni. Un periodo caratterizzato, fra l’altro, da una crisi economica fra le più lunghe della storia moderna, tanto che scegliere questi abiti potrebbe essere letto quasi come un atto di rivalsa: lasciamoci alle spalle rigore e spending review, iniziamo a indossare abiti barocchi e fantasiosi e vediamo l’effetto che fa! Non sono stata neppure io insensibile al tema.

Per la collezione primavera-estate 2018 di TitìMilano ho voluto puntare sulla lavorazione jacquard e farlo in modo “grandioso”, ispirandomi al mondo dell’arte e, in particolare, al motivo presente sul soffitto in maiolica della loggetta del museo Stibbert di Firenze, realizzata da Cantagalli tra il 1889 e il 1892.

Ne sono risultati capi - il bomber Chase, la maglia Mitchell, il gilet Balla e il pantalone Arp - davvero iper-decorati e al tempo stesso raffinati, grazie al motivo artistico riprodotto, agli abbinamenti cromatici e al filo di Lurex inserito che conferisce bagliori metallici e preziosità all’insieme. Indossando il pantalone con uno dei top proposti in collezione a scelta, l’effetto tappezzeria è assicurato, ma è un effetto davvero elegante e distintivo.

Nel costruire il moodboard della collezione ho immaginato delle giovani, belle e spensierate, ritrovatesi per una festa nelle sale di una villa antica, fra arredi d’epoca, carte da parati, tendaggi e drappi, opulenti e magnifici. Ebbene le ragazze, a un certo punto, si vestivano immaginariamente di quella stessa bellezza d’altri tempi di cui erano circondate: prendevano quei tessuti riccamente decorati, quei broccati e quei damaschi e se li drappeggiavano addosso come fossero vestiti. Naturalmente si trattava solo di una suggestione, di un’ispirazione da cui partire, per immaginare poi qualcosa di nuovo e seducente che non fosse in nessun modo retrò né romantico.

Ne sono risultati dei capi grintosi e contemporanei, a tratti streetwear, ma molto femminili e cool. Ora che il risultato del mio lavoro è disponibile (nella sezione collections del sito), il mio invito è quello di osare: quest’estate sperimentate l’effetto tappezzeria, scegliendo un completo TitìMilano! Non abbiate paura di sentirvi troppo “cariche” e sopra le righe, la tendenza tapestry è ormai acquisita ed è più che mai di moda! Nel caso di TitìMilano, inoltre, è accompagnata da linee estremamente pulite e da una materia, la maglieria, che infonde signorilità e stile bon ton all’outfit.

Certo, non passerete inosservate, ma passare inosservate potrebbe anche non essere il vostro obiettivo. Vero?

E poi, scusate, cos’è un completo a motivo jacquard di TitìMilano in confronto alle mise viste di recente in occasione del Met Gala 2018? Con in mente la parata di star e i loro look mozzafiato fra sacro e profano, andata in scena al Metropolitan Museum di New York per celebrare la mostra del Costume Institute “Heavenly Bodies: Fashion and the Catholic Imagination”, tutto diventa lecito!

A proposito, fra la tiara papale di Rihanna in Maison Margiela Artisanal by John Galliano e le angeliche ali piumate di Katy Perry in Atelier Versace, anche qui si è visto moltissimo effetto tappezzeria. Insomma, non ci sono più scuse.

È il momento di lanciarsi e di scoprire che “fare tappezzeria” non è mai stato così cool!

A presto

Francesca

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