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Abbigliamento e maglieria: i Millennials guardano la qualità di tessuti e fibre.

Abbigliamento e maglieria: i Millennials guardano la qualità di tessuti e fibre.

Abbigliamento e maglieria: i Millennials guardano la qualità di tessuti e fibre.

Buone notizie per la maglieria di qualità in filati pregiati di TitìMilano. Una ricerca, realizzata da Cotton Usa, il marchio che identifica i capi realizzati con il cotone americano, ha confermato che per i nuovi consumatori, i cosiddetti Millennials, nella scelta dell'abbigliamento è importante la composizione del tessuto e le fibre utilizzate: aspetti che supererebbero anche la notorietà del brand.

Una bella soddisfazione per un giovane marchio del lusso come TitìMilano, che punta con decisione su materie prime eccellenti, oltre che su un design innovativo.

Ma vediamo nel dettaglio questa indagine. Secondo Cotton Usa, che ha utilizzato un campione di 500 unità, i Millennials italiani, ovvero gli adulti di età compresa tra i 18 e i 35 anni, hanno buona consapevolezza e conoscenza dei tessuti, quando acquistano abiti. Il 74% degli intervistati legge le etichette per conoscere la composizione dei tessuti e per il 73% è importante la provenienza geografica di un capo d’abbigliamento.

Inoltre, più di 1 Millennial su 3 mostra un grande interesse per la composizione del tessuto e per le fibre utilizzate, superando aspetti come la notorietà del brand, che riscuote invece meno successo.

Il rapporto qualità/prezzo rimane la leva principale per il 55% dei Millennials in fase di acquisto, mentre il 51% è disposto a pagare un po’ di più per un tessuto che duri nel tempo e resista a diversi lavaggi. Sono particolarmente attenti a questo aspetto le donne (57%) e i 30- 35enni (56%). I giovanissimi (18-23enni) sono invece più focalizzati sulla funzionalità traspirante del tessuto (42% vs 36% del totale intervistati) e sulla sua morbidezza (34% vs 30%).

Per quanto riguarda i luoghi di produzione, il 70% ritiene importante la provenienza geografica di un capo d’abbigliamento, ma il 38% riconosce che la qualità non è più prerogativa del made in Italy, perché può essere garantita anche da altri Paesi. E qui si potrebbe aprire una lunga parentesi, almeno sul fronte della maglieria. Perché se è vero che manufatti di un certo pregio possono essere importati, la tradizione e l'expertise che abbiamo in Italia nel knitwear rappresenta qualcosa di unico al mondo. Se non fosse così, non ci si spiegherebbe perché praticamente tutte le grandi griffe internazionali vengano a realizzare la loro maglieria nella Penisola.

Tornando alla ricerca, i Millennials danno maggiore priorità ai capi “cruelty free”, cioè che non utilizzano materie prime provenienti da animali, seguiti da quelli prodotti da aziende che non sfruttano la manodopera. Al terzo posto degli aspetti prioritari, gli intervistati indicano di voler sapere, non solo da dove viene prodotto il capo, ma anche le fibre utilizzate. Tema quanto mai attuale quello del veganesimo, tanto che l’indagine si è spinta a toccarlo: 6 Millennials su 10 non sono sensibili al tema degli abiti vegani (prodotti con materiale di origine vegetale, per i quali non vengono utilizzati/uccisi animali). L’acquisto di capi esclusivamente vegani è un comportamento di nicchia, che riguarda meno di 1 intervistato su 10. Il numero però sale a 2 su 10 se viene considerato chi compra capi vegani combinandoli a prodotti non vegani. 2 intervistati su 10, pur dichiarando di non avervi mai prestato attenzione, preferirebbero comunque acquistare capi vegani.

Per quanto riguarda infine le modalità di acquisto, il 54% degli intervistati preferisce farsi consigliare da qualcuno: sono solo le donne a prediligere le compere “autonome” (50%). Il canale per eccellenza da cui traggono ispirazione i Millennials per lo shopping di abbigliamento è Internet, trainato dai social network (42%), dai siti di e-commerce (40%) e dai quelli dei brand (30%).

Anche qui un punto a nostro favore: TitìMilano ha scelto di commercializzare le sue collezioni di maglieria, caratterizzate da qualità, stile e made in Italy, esclusivamente attraverso il sito titimilano.com.

In particolare, attraverso queste Stories intendiamo presentarvi il prodotto e i suoi plus, in un'opera di informazione trasparente, che ci auguriamo passa essere apprezzata anche dai giovani consumatori di oggi, i Millennials, così consapevoli e desiderosi di capire cosa c'è "dietro" un capo di abbigliamento.

A presto

Francesca

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