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Maglieria: un mondo di professioni dietro ogni maglia

Maglieria: un mondo di professioni dietro ogni maglia

Maglieria: un mondo di professioni dietro ogni maglia

Come ogni settore della manifattura, anche quello della maglieria prevede delle figure professionali specifiche, spesso dimenticate pur essendo assolutamente determinanti. Oggi vi voglio raccontare quali sono i principali mestieri legati all'industria del knitwear, per approfondire ulteriormente le vostre competenze in fatto di maglia e dintorni e rendervi dei consumatori ancora più consapevoli.

Partiamo dal monte della filiera e introduciamo la figura dell'addetto al controllo qualità del filato, che può naturalmente occuparsi di lana, di cotone, di viscosa…, a seconda delle stagioni e delle tendenze. Nel filato il controllo si concretizza valutando il colore, il titolo (grossezza), la consistenza e la resa, che avviene con una prova smacchinata di un telo campione. Ma bisogna verificare anche gli aspetti dell'usura o pillings e in questo caso il telo campione viene sfregato per verificare l'eventuale creazione di "pills" (ossia pallottoline di fibra), che altererebbero l'aspetto del capo finito. Inoltre, quando si usano filati speciali con inserti particolari (come paillettes, fili metallici o altri componenti particolari), l'addetto al controllo qualità del filato valuta la funzionalità, l'aspetto e la mano del prodotto, sempre tramite la confezione di un capo campione. Come potete immaginare, solo una materia prima eccellente dà buoni risultati, quindi è una fase delicatissima dove non si ammette indulgenza nemmeno per il più piccolo difetto.

Passiamo a un'altra figura importante: quella del modellista di maglieria, che si differenzia dal modellista di capi di abbigliamento in tessuto, per la conoscenza specifica che possiede di questa materia. Non è possibile, infatti, realizzare modelli in maglia senza conoscere le caratteristiche dei punti, delle finezze delle macchine (ossia il numero di aghi della macchina presenti in un pollice inglese), delle possibilità che una determinata lavorazione può dare. A differenza di chi si occupa di tessuto, il modellista di maglieria di solito necessita di un periodo di studio più lungo, per conoscere e sfruttare a pieno le infinite possibilità offerte da questo duttile e affascinante materiale.

Il modellista lavora gomito a gomito con lo stilista, avendo spesso l’ultima parola sulla fattibilità di certe lavorazioni o la scelta dei diversi materiali, perché è colui che si occupa di tradurre uno schizzo artistico in un modello realizzabile. Una volta il modello era cartaceo, oggi ovviamente è un disegno realizzato a computer con programmi di grafica avanzatissimi, che necessitano di competenze molto complesse.

Dal modello si passa al prototipo vero e proprio, ed entra in scena il prototipista di maglieria. E’ lui che realizza il primo capo dal modello, che poi andrà sdifettato, corretto, perfezionato fino alla versione definitiva. Il prototipista non è solo un esecutore, ma si occupa anche di studiare nuove soluzioni, che siano punti, assemblaggi, finiture. Le sue proposte sono preziose per lo stilista che può trovare ispirazione o veder magicamente risolti gli aspetti produttivi più critici. Naturalmente deve essere una persona dotata di una fantasia, una creatività e un gusto fuori dal comune, in grado anche di fare un accurato lavoro di ricerca negli archivi del maglificio poiché, come è facile immaginare, le novità nascono spesso proprio dall’elaborazione ed evoluzione di ciò che costituisce l’eredità distintiva ed unica di ogni azienda. Il suo compito è progettare di continuo campioni con nuovi filati o nuove mischie, intercettare con sensibilità le nuove tendenze e tradurle in punti, modelli, colori.

Seguendo le fasi della produzione del knitwear, troviamo a questo punto l'addetto alle macchine per la smacchinatura. Le aziende possono utilizzare diverse tipologie di macchine a telaio per la smacchinatura: rettilinee o circolari. Nel primo caso si realizzano teli nelle varie altezze, mentre nel secondo un cilindro a maglia, successivamente tagliato. Nel caso di macchine rettilinee si possono anche produrre teli "diminuiti" o "calati", ossia teli già sagomati con bordi resistenti e puliti, che permettono un minore sfrido di filato e fasi di confezione più semplici, oltre che una fattura più accurata e vestibilità perfetta. L'addetto alle macchine per la smacchinatura si occupa della realizzazione dei teli (o dello smacchinato su circolare) in maglia, utilizzando le macchine a telaio, ma anche a computer con procedure dedicate, che programmano punti, dimensioni e tanti altri aspetti dei teli. Per acquisire le competenze necessarie, occorre seguire corsi di specializzazione, oggi sempre più avanzati dal punto di vista tecnologico.

Arriviamo alla figura dell'addetto al taglio: in questo caso non è necessaria una particolare specializzazione per ottenere alti livelli di professionalità, bisogna possedere soprattutto una buona manualità, tenendo conto che nella maglieria le operazioni sono realizzate normalmente a mano o con una taglierina a mano.

Come vedete, la maglieria è un settore che necessita di competenze altamente professionalizzate, dove molte fasi della lavorazione sono ancora necessariamente artigianali, il che comporta costi altissimi di produzione. E’ un settore in lotta contro il fast fashion, dominato dalla bassa qualità della materia prima e da processi industriali standardizzati. Filati eccellenti e figure capaci e professionali sono difficili da reperire quanto essenziali alla riuscita di un buon progetto.

TitìMilano accetta la sfida, speriamo di avere ragione nella lotta.

Che vinca la maglieria allora!

A presto

Francesca

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