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Ancora Athleisure? Ebbene sì, protagonista anche a Pitti Immagine Uomo

Ancora Athleisure? Ebbene sì, protagonista anche a Pitti Immagine Uomo

Ancora Athleisure? Ebbene sì, protagonista anche a Pitti Immagine Uomo

Nonostante io sia una designer di maglieria femminile non posso fare a meno di interessarmi anche delle tendenze della moda uomo: gusti e trends sono trasversali si sa, e mai come oggi gli stilisti e tutto il mondo fashion concordano nell’ affermare che la moda contemporanea è transgender, tant’è che le sfilate co-ed sono ormai la formula più utilizzata e vincente.

Tanto più che le tecnologie, i materiali e i filati utilizzati coincidono, quindi è interessante vedere le loro diverse declinazioni in versione uomo e donna.

Pitti Immagine Uomo è un’ appuntamento imprescindibile di questi giorni: il salone della moda maschile (sempre più vera e propria fashion week in tandem con Milano Moda Uomo), è infatti il punto di riferimento mondiale per la presentazione stagionale delle collezioni per lui, in questo caso quelle relative alla primavera-estate 2018.

In occasione dell’ importante evento vengono diffusi anche i dati relativi alla moda uomo. Un’ industria che ha archiviato il 2016 con ricavi superiori, per la prima volta, a 9 miliardi di euro, secondo quanto comunicato da Smi (Sistema Moda Italia), in aumento dell’1,2% sull'anno precedente. A trainare i conti sono stati abiti e maglieria, che insieme determinano l’ 82,4% del fatturato, mentre hanno rallentato abbigliamento in pelle, cravatte e camicie. Un ruolo fondamentale l’ ha giocato l’ export, che è salito del 2,4% a 5,8 miliardi di euro (spinto da Germania, Regno Unito, Spagna, Hong Kong e Giappone), raggiungendo il "peso" record del 64,4% sul fatturato totale, livello mai toccato da alcun comparto (nella moda donna la quota è del 61,3% su 13 miliardi di euro di ricavi; nella moda junior è inferiore al 38% su 2,7 miliardi di euro). Migliora inoltre il saldo commerciale, che sfiora 1,8 miliardi di euro.

Dati che ribadiscono la forza della nostra industria della moda, in particolare nella confezione di abiti e nella maglieria, settori nei quali abbiamo davvero una tradizione e delle competenze uniche al mondo.

Ma quali sono gli appuntamenti not to miss di Pitti Immagine Uomo, quelli in grado di dettare le tendenze e di essere degni di nota anche per una realtà come TitìMilano, specializzata nella maglieria da donna di qualità? Il salone schiera un parterre di special guest quanto mai trasversale.

Il 14 giugno i riflettori sono puntati su JW Anderson, il designer nord-irlandese che presenta per la prima volta in Italia, a Villa La Pietra, la collezione uomo della prossima primavera-estate 2018. L’ indomani tocca a Off-White c/o Virgil Abloh, marchio lanciato nel 2013 da Virgil Abloh, designer, nato nel 1980 da genitori ghanesi immigrati negli Usa, laureato in ingegneria civile, con una specializzazione in architettura, da sempre animato da una forte passione per il fashion.

Tra gli special events spicca un terzetto di fuoriclasse. Si parte il 13 giugno con Hugo, la linea fashion di Hugo Boss, che ha scelto la Manifattura Tabacchi per la sfilata che combina menswear e womenswear. L’indomani in calendario c’è Federico Curradi, che torna a Pitti Uomo per presentare al Museo Bardini la collezione che porta il suo nome, dedicata alla figura di un guerriero romantico, mentre il 15 giugno è la giornata di Alanui, progetto basato sulla maglieria in stile nomade-chic, lanciato da Nicolò e Carlotta Oddi e ispirato al tema del viaggio, che viene presentato al Tepidarium del Roster.

Da non perdere il 13 giugno Christian Louboutin, punto di riferimento nel mondo delle luxury shoe, che partecipa per la prima volta a Pitti Immagine Uomo grazie a un inedito special project: un torneo di bike polo della durata di un giorno, di scena in piazza Santa Maria Novella, con protagoniste le nuove sneaker maschili "Aurelien".

Fra gli highlights di questa edizione si segnalano anche i ritorni, dopo i riscontri dello scorso gennaio, di PS by Paul Smith e Tommy Hilfiger con la linea Edition, la partecipazione di Bally con una nuova collezione di sneakers e una particolare installazione nel Piazzale Centrale del salone, oltre al lancio del progetto speciale di Bagutta con Alessandro Squarzi: 11 modelli di camicie pensati per tutte le occasioni dell’uomo contemporaneo, che verranno celebrati anche con un evento in città.

In un salone caratterizzato da un significativo cambiamento di layout, con una ridistribuzione degli spazi e l’ampliamento delle sezioni più rappresentative degli stili di ricerca, rientrano in manifestazione D’ Avenza, con un progetto speciale sull’ eleganza maschile che segna il suo nuovo corso, e K-Way nel Corridoio dell’Arco, con le sue giacche anti-pioggia, a cui affianca una collezione di capispalla dai modelli innovativi e dai tessuti sperimentali.

Da vedere inoltre le proposte di RRD-RobertoRicciDesigns, alla Sala delle Colonne, con una collezione tecno-sartoriale, realizzata impiegando la speciale tecnica Holistic Technology, un marchio registrato; Tretorn, storico brand scandinavo di outerwear e calzature pensati per il clima nordico, di scena nella sezione I-Play; Belstaff con “Origins”, collezione disegnata per il movimento e la performance e Superdry, lifestyle brand di matrice anglosassone, in un nuovo spazio all’interno di Urban Panorama.

A giudicare dalle proposte si direbbe che la virata verso lo sportswear e addirittura verso l’ athleisure prosegua decisa anche in ambito maschile. Del resto i sondaggi sulle vendite nelle boutique testimoniano questo trend: i prodotti best seller della stagione in corso sono stati quelli di impronta sportiva che dominano nei guardaroba degli under 30 (ovvero T-shirt, felpe e sneaker) e i marchi che hanno registrato la maggiore crescita sono stati quelli più apprezzati dai ragazzi di età compresa tra i 20 e i 30. In particolare, i dettaglianti segnalano la preferenza della clientela per il filone del luxury sportswear.

Sono felice di poter registrare un ennesima conferma di quanto sia attuale l’ ispirazione sport-chic di TitìMilano, che ha scelto di reinterpretare il mondo dello sport in chiave femminile e delicata.

Parola d’ordine athleisure quindi?

Pitti Immagine Uomo docet!

E TitìMilano risponde!

A presto

Francesca

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