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Athleisure: ecco perché non possiamo più farne a meno.

Athleisure: ecco perché non possiamo più farne a meno.

Athleisure: ecco perché non possiamo più farne a meno.

Oggi voglio dedicare un nuovo post all’ athleisure, ovvero l’ abitudine sempre più radicata di indossare tutti i giorni, e in tutte le occasioni, abiti di foggia, colori e materiali mutuati dallo sport.

Vero che ne abbiamo già parlato, ma il tema sembra essere così di attualità che non posso fare a meno di tornare sull’argomento. 

E poi, l’ athleisure è anche il leit motiv che ha ispirato la collezione primavera estate di maglieria 2017 di TitìMilano, quindi un piccolo approfondimento in più non guasta.

Gli esperti di moda e soprattutto di marketing concordano sull’importanza di quella che, oramai, non è più considerata una tendenza ma un vero e proprio stile di vita: prova ne è che durante la prossima edizione del White Man & Woman a Milano gli verrà dedicato uno spazio ad hoc.

Si chiamerà Ahead-Athleisure for the Future e raccoglierà all’ Area ex Ansaldo (in via Tortona 54, dal 17 al 19 giugno), i marchi più innovativi dell’ athleisure all ’interno di un layout underground a base di tubi d’acciaio e luci al neon. Di athleisure d’ altraparte si è parlato molto quest anno, il tema sportswear ha imperversato sulle passerelle, e fashion guru come Donatella Versace si sono addirittura sbilanciati nel dire che “Lo sportswear è il futuro della moda, renderlo unico e lussuoso è la mia sfida, questa stagione”.

Se la moda vive di contaminazioni, quella col mondo sportivo sembra essere una liaison sempre più stretta e duratura, che si è evoluta assumendo, oggi, connotati molto particolari.

Qualcuno dice che tutto sia iniziato quando le donne americane hanno preso l’abitudine di indossare i loro yoga pants fuori dalla palestra, un po’ per l’evidente comodità del capo, un po’ per affermare uno stile di vita che mira al benessere e anche al “bellessere”. Eh sì, perché ovviamente, indossare un paio di leggings non è certo da tutte, esige una forma fisica impeccabile, e testimonia una condotta di vita sana e  attiva. Da lì, l’uso di joggers, felpe e sneakers mixati ad abiti più o meno formali è diventato normale, e i capi active sono definitivamente usciti dalle palestre, rivendicando il loro diritto ad essere belli, cool e non solo tecnici e comodi.

Ovviamente la moda non si è fatta cogliere alla sprovvista: sono moltissimi i designer che collaborano con brand sportivi, tantissime le maison che hanno una linea sport, infinite le collaborazioni cross-settoriali e le capsule collection firmate da celebrities di vario genere.

Un po’ come il denim negli anni ’90, l’abbigliamento sportivo è diventato la chiave del nuovo easy-wear, e dimostra come il mood rilassato, che una volta veniva relegato al casual friday, si sia esteso 24/7, mandando in pensione giacche, cravatte e tailleur formali.

E’ lontano il tempo in cui Giorgio Armani faceva rumore indossando la t-shirt sotto la giacca, il diktat imprescindibile oggi è mixare abiti  sportivi con capi più o meno classici del nostro guardaroba.

Le recenti sfilate delle collezioni resort 2018 sembrano dimostrare questa direzione, che va oltre la semplice esigenza di comodità che caratterizza la nostra epoca, e anche oltre il narcisismo di indossare i leggings notte e giorno per dimostrare la silhouette duramente conquistata.

Non si tratta più, o non solo, di stilisti che collaborano con brand sportivi, o di griffe che propongono una linea active: la moda vera e propria si è definitivamente appropriata di dettagli e stilemi dei capi sportivi, elevando lo sportswear nell’ olimpo del fashion vero e proprio.

Ecco allora che Alessandro dell’Acqua per N.21 non ha paura di far indossare calzini bianchi, tipo quelli in spugna da tennis, con décolleté ricamate e preziosissime. Alessandro Michele sceglie le bande verticali, che strizzano l’occhio ad un gigante dello sportswear, per decorare e dare una nota sport-chic ai pantaloni della sua collezione, e lo stesso motivo lo vediamo utilizzato da Valentino. Qui le bande verticali percorrono senza soluzione di continuità abiti a tunica, tute e pantaloni in raso da indossare, perché no, con ciabatte da piscina in gomma impreziosite da una fascia in piume. Le ciabatte in gomma poi, sono diventate un must dei nostri guardaroba, e sembrano aver sostituito la sneaker nel periodo più caldo dell’anno, da indossare anche con un tailleur o un abito da sera.

Come vedete l’athleisure è più che mai in tendenza, e questo mi rallegra, perché vedo confermate dalle grandi griffe le scelte stilistiche prese per la collezione primavera estate 2017 di TitìMilano.

Di certo possiamo concludere che la formalità non è una caratteristica del nostro tempo: gli abiti formali sono delicati e  hanno bisogno di essere stirati, i tacchi sono faticosi, la vita è frenetica e abbiamo tutti bisogno di comodità.

Eppure ogni tanto non posso fare a meno di pensare a mia nonna Iris: come inorridirebbe a vedere le donne andare in giro in tuta e ciabatte, seppur incrostate di piume e cristalli!

A presto

Francesca

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