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La maglieria conferma tutta la sua attualità

La maglieria conferma tutta la sua attualità

La maglieria conferma tutta la sua attualità

Buone notizie per la maglieria. Li Edelkoort, trend forecaster internazionale, una di quelle persone che, per lavoro, studiano cosa faremo e cosa ci metteremo nel prossimo futuro, nel suo "Portraits of Fashion" per il biennio 2018-2019, presentata a Milano in occasione della design week, individua fra le tendenze anche "textile", che significa assemblaggi di tessili diversi, ricami e tanto knitting.

Bene, ne sono entusiasta. Per chi sceglie la maglieria come terreno d'elezione e progetta capi in maglia per la donna contemporanea è una conferma della giustezza delle proprie convinzioni e un invito a perseverare nel proporre, stagione dopo stagione, un total look in questo materiale.

Ma anche un altro aspetto mi ha colpito del suo studio. Edelkoort chiama il suo lavoro "Portraits of Fashion" perché, spiega, nella imperversante cultura dei selfie, il modo di visualizzare le immagini si modifica da verticale a orizzontale e l'attenzione si concentra sempre di più sul busto, il collo, il viso e quindi anche su dettagli dei top. Un'osservazione brillante, di cui un designer non può non tenere conto nella progettazione di una collezione.

Edelkoort ha previsto che il biennio 2018-2019 sarà condizionato da uno stile "engraving", che riprende le incisioni del Medio Evo. Una tendenza minimalista, quasi monastica, sinonimo di un modo di vestire in cui i tessuti, in tonalità neutre, celano il corpo come cappe moderne. Mi viene in mente a proposito la cappa Giotto che avevo disegnato per la collezione TitìMilano autunno inverno, essenziale, grafica e priva di dettagli o applicazioni.

Un secondo mood è il"drawing", che vede il prevalere dei segni grafici, anche in chiave satirica. In "painting" invece acquistano sempre più importanza le stampe tessili, con lo stesso approccio dell'arte espressionista e l'obiettivo di rappresentare l'interiorità di chi le ha create e probabilmente di chi le indossa.  

La guru ha parlato anche di "abstraction", come modo contemporaneo di concepire il fashion e di risolvere forma e colore, e di "folk", che già si vede in certi vestiti dalla gonna a ruota e dal corpetto ricamato, che rievocano gli abiti tradizionali di varie culture del mondo. O ancora, nel mix di fantasie, come quelle floreali sovrapposte agli scacchi.

Nella rassegna dei trend non manca lo stile "street", che attinge ai graffiti urbani e alla street art, di regola grande esplosione di colori, insieme al "children", che prende spunto dai disegni dei bambini e dall'universo infantile con le sue tonalità pastello e all'"animals": capi con pelliccia, maculati e zebrati, da giungla urbana. Fotografia, cinema, arte e moda seguiranno anche la strada del "collage", con mix di immagini, scritte, materiali e geometrie. Il portrait "self" fa riferimento invece all'autoritratto, al selfie, a tessuti e colori maschili, mentre il "poetry" si riferisce alla immagini romantiche delle miniature dipinte e ai colori cupi dell'inchiostro degli scrittori.

Saranno riprese le forme dei vestiti severi, ma con dettagli estremamente curati, del passato ("the past"), oppure le immagini del passato verranno riprodotte con senso dell'umorismo ("derision"), vedi Marge Simpson disegnata con le sembianze de "La ragazza con l'orecchino di perla" di Vermeer. Prevarrà un ideale di bellezza femminile che si colloca fra Medioevo e Rinascimento, connotata da luminosità e dalla predominanza di elementi decorativi ("beauty").

Edelkoort prevede tuttavia che fra i modelli femminili che si imporranno ci sarà anche il "flapper", quello della ragazza spregiudicata, contraria alle convenzioni, che opterà per il giallo. Quante suggestioni, qua te idee! Immagino che ogni stilista parta da qui per elaborare il suo personale modello di donna e di moda. E anch'io non mancherò di farlo, mettendoci il mio gusto personale, l'amore per la maglieria, il bello e il ben fatto, al servizio della donna di oggi, dinamica, esigente, desiderosa di sentirsi comoda, elegante e originale in ogni occasione.

A presto

Francesca

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